"Preferisco un brutto inizio a una brutta fine": Klopp guarda oltre lo 0-1 con la Grecia
Un debutto in casa da dimenticare, ma nessun passo indietro. Jurgen Klopp non cambia idea dopo lo 0-1 subìto dalla Germania contro la Grecia in Nations League e difende la sua rivoluzione, compresa la scelta di convocare ben 44 giocatori. "Non si può perdere così", ha ammesso il ct ai microfoni dell'ARD, senza nascondere la frustrazione per un gol che non gli è piaciuto per niente. Ma il tecnico, guarda oltre il risultato: per lui l'obiettivo di queste due settimane e mezzo è raccogliere più informazioni possibili, e sulla strada intrapresa non ha dubbi. "Dal mio punto di vista, non c'era alternativa a fare così. La confermo al 100%", ha spiegato. Un nuovo inizio che chiede ancora tempo, pazienza e, soprattutto, tanto lavoro, come lui stesso ha riconosciuto.
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Klopp, il "problema di tempo" e una partita che si è inceppata
La Germania ha dominato il possesso palla per larghi tratti, ma ha faticato a scardinare il muro difensivo greco, creando soltanto una manciata di vere occasioni. A decidere la sfida è stato Kourbelis, che ha approfittato di un lancio lungo e di un contrasto perso da Nmecha. Klopp ha spiegato così l'episodio: "Il problema è che non abbiamo reagito bene ai lanci lunghi. Felix avrebbe dovuto vincere il contrasto, ovviamente, ma il gol è stato sfortunato. In pratica hanno giocato solo con lanci lunghi". Il ct ha poi parlato di un "problema di tempo": la nuova nazionale è riunita da appena sette giorni e diversi nuovi arrivati sono stati inseriti accanto a giocatori esperti come il capitano Kimmich e Tah.
"Il calcio richiede allenamento, richiede routine. Non possiamo semplicemente mandare la palla dove vogliamo e poi sperare che qualcuno si sposti", ha detto. Da qui la difesa della scelta di allargare la rosa: "Immaginate se avessimo semplicemente schierato la stessa squadra dei Mondiali. Ora stiamo dando spazio a molti volti nuovi, e i nuovi arrivati non hanno fatto molto male". Il momento migliore? I 15 minuti dopo l'intervallo: "Sapevamo cosa stava facendo l'avversario e abbiamo adattato la squadra di conseguenza". Poi, però, qualcosa si è inceppato all'improvviso: "Non so ancora perché abbiamo smesso". Ma Klopp non ha dubbi e guarda avanti: "Ritroveremo il nostro ritmo e tutto andrà a posto".
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