Lancio di bottiglie durante PSG–Bayern Monaco: un parente di Upamecano colpito al volto
Il primo turno delle semifinali di Champions League tra PSG e Bayern Monaco ha regalato uno spettacolo pirotecnico, grazie al 5-4 finale che ha visto trionfare i parigini di Luis Enrique. Ora tutti i riflettori sono puntati sul match di ritorno in Baviera, dove gli uomini di Vincent Kompany daranno il tutto per tutto per recuperare lo svantaggio e volare in finale.
La gara di ritorno è piuttosto imminente, poiché andrà in scena mercoledì 6 maggio alle 21:00. Tuttavia, la partita di andata non ha regalato soltanto spettacolo: sugli spalti è accaduto il contrario. Un familiare di Upamecano è stato colpito al volto dal lancio di una bottiglia di vetro. Un fatto che ha macchiato di rosso una serata destinata a rimanere negli annali storici. D'altronde, nove gol in un unico match non sono una cosa facilmente ripetibile.
La dinamica dell'incidente in tribuna durante PSG Bayern Monaco
Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco BILD, un familiare del calciatore dei bavaresi, Dayot Upamecano, è stato colpito da una bottiglia di vetro lanciata dalla tribuna. L'impatto è stato inevitabile e la vittima ha presentato una ferita con sanguinamento, circostanza che ha richiesto l'immediato intervento dello staff medico, prontamente accorso per soccorrere il giovane, come si evince anche dai video pubblicati sui canali social.Clicca sull'immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scoprire tutti gli eventi di Bet365
streaming-live-gratis
Lancio della bottiglia durante la partita: non è un episodio isolato
Quanto accaduto al "Parco dei Principi" non sembra trattarsi di un episodio isolato: infatti, dalla stessa tribuna sarebbero stati lanciati altri oggetti durante la gara, presumibilmente in direzione del settore occupato dai familiari dei calciatori del Bayern Monaco. Episodi spiacevoli per tutti: per il calciatore che tra l'altro ha realizzato il terzo gol dei bavaresi, per i famigliari coinvolti e per l'intero mondo del calcio, che ancora oggi, nonostante i tempi maturi, deve fare i conti con simili avvenimenti.© RIPRODUZIONE RISERVATA