PSG, Luis Enrique e l'amore per Parigi: "Spero di rimanere legato a questa città per il resto della mia vita"
Da ben quattro anni Parigi è calcisticamente sinonimo di Luis Enrique. Il tecnico spagnolo, per la prima volta alla guida dello stesso club per ben quattro stagioni di fila, ha recentemente parlato del suo periodo al PSG e del legame instaurato con club e tifosi, elogiando tutte le figure coinvolte.
Luis Enrique: "Parigi è speciale"
Intervistato ai microfoni del canale ufficiale del Paris-Saint Germain, in attesa dell'imminente grande sfida di Champions League contro il Manchester City, Luis Enrique ha commentato l'inizio della sua quarta stagione sulla panchina dei parigini: "Quarto anno alla guida dello stesso club? È la prima volta nella mia carriera da allenatore che una storia duri così a lungo".FC Bayern München v Paris Saint-Germain - UEFA Champions League 2025/26 Semi Final Second Leg
Continuando, l'allenatore dei doppi campioni d'Europa in carica ha spiegato: "Non è facile rimanere due, tre o quattro anni in un club. Sei costantemente connesso, sempre preoccupato per la preparazione della squadra e per tutto ciò che è importante per essa. Ricordo che ci sono momenti in cui cerco di fare un passo indietro, di riflettere, ma è difficile. C'è sempre la paura di perdere, di non fare bene. Questo è ciò che è difficile da gestire per me come allenatore, ed è per questo che è complicato rimanere nello stesso posto a lungo. Ma Parigi è diversa, Parigi è speciale. Quello che abbiamo vissuto qui fin dai primissimi giorni è stato davvero speciale per me. Ecco perché continuiamo, e perché ci impegniamo per migliorare. Sono pienamente convinto che questo modo di giocare sia il migliore per vincere".
"Spero di rimanere legato a Parigi per il resto della mia vita"
Proprio sul legame con i tifosi del PSG e il rapporto con il direttore sportivo Luis Campos, il tecnico spagnolo ha dichiarato: "Normalmente non riesco sempre a instaurare questo legame, ma a Parigi è stato diverso. C'è stata una vera connessione con i tifosi, con il club e con questa comune voglia di migliorare. C'è anche la fiducia che Luis Campos ha riposto in me, la qualità dei giocatori che abbiamo ingaggiato e la loro capacità di adattarsi alla nostra visione del calcio. Sempre sui tifosi? È la prima volta che vivevo un'esperienza del genere e la mia prima reazione è stata: 'Wow!'. Poi, per esempio, c'è quello striscione durante le partite e, successivamente, penso anche a tutto quello che è successo attorno alla finale di Champions League. È incredibile. Posso solo dire grazie. È un vero piacere. I tifosi mi hanno sempre dimostrato molto rispetto, anche a livello personale, e questo per me significa moltissimo".
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Infine, Luis Enrique ha concluso l'intervista parlando delle difficoltà legate alla lingua francese, sottolineando al tempo stesso la volontà di rimanere legato per sempre alla città di Parigi: "Ho ancora molto da migliorare in francese. I primi anni sono stati molto difficili per me, quando cercavo di parlare la lingua. A volte mi sentivo in un vicolo cieco. Ma sto facendo progressi e mi sento sempre più a mio agio ogni giorno che passa. Penso sia importante poter trasmettere ciò che conta per questo club parigino e francese, e mantenerne viva la cultura. Sono straniero, ma voglio entrare in contatto con Parigi e spero di rimanere legato a questa città per il resto della mia vita".
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