Rabiot "punge" il Marocco? "Non erano molto pericolosi, c'era poco da temere"
Il 2-0 maturato ieri della Francia sul Marocco è apparso come un ulteriore segnale di forza a tutte le altre pretendenti al titolo. Pur con un rigore fallito da Mbappé nel primo tempo, i transalpini hanno dominato il match con i nordafricani senza correre pericoli particolari. Adrien Rabiot, nel post-match, ha confermato le sensazioni positive che aleggiano nello spogliatoio dei Blues.
Rabiot snobba il Marocco? "Poco da temere con loro, ma..."
Al netto di un possesso palla sostanzialmente pari, tra Francia e Marocco è intercorsa una differenza di qualità evidente. I gol attesi dei ragazzi di Didier Deschamps si attestano sul valore di 3.68 a fronte degli 0.14 xG concessi al Marocco. Mbappé e compagni hanno fatto quello che volevano costruendo tante occasioni chiare, grazie alle 22 conclusioni totali. Se il passivo non è più pesante dei due gol presenti nel tabellino, il merito va attribuito al portiere marocchino Bounou. L'estremo difensore dell'Al Hilal ha intercettato il penalty di Kylian Mbappé, salvando fino a 4 grandi occasioni. Degli 8 tiri nello specchio della porta, 6 sono finiti nei guantoni del portiere trentacinquenne.
Davanti a una tale superiorità, neanche gli interpreti in campo possono nascondersi. La Francia è semplicemente più forte. Rabiot, ai microfoni di beIN Sports, è parso lucido nell'analisi della partita: "(i giocatori del Marocco ndr) Non erano molto pericolosi. Avevamo poco da temere. È questa la sensazione che abbiamo avuto in campo". Apparentemente arrogante con le sue prime dichiarazioni, Rabiot ha abbassato nel seguito il tiro: "Restano una squadra capace di fare la differenza in qualsiasi momento, perché hanno giocatori straordinari. Per questo bisogna sempre restare vigili".
Spagna avvisata, Rabiot: "Vogliamo la rivincita"
Ora la Francia si attende una tra Belgio e Spagna. Il centrocampista francese è consapevole che chiunque sia l'avversario della semifinale, i transalpini non abbasseranno la guardia per alcuna ragione al mondo. Qualora fosse la nazionale di De La Fuente, però, non mancherebbe uno stimolo aggiuntivo per vincere. D'altra parte, l'ultimo incrocio in semifinale di Nations League finì 5-4 per la Roja: "Sì, certo, vogliamo la rivincita. Ma chiunque sia il nostro avversario ci prepareremo come abbiamo fatto fin dall'inizio del torneo".© RIPRODUZIONE RISERVATA