DerbyDerbyDerby Calcio Estero Respinta la richiesta di libertà, Joey Barton resterà in carcere a Natale

Respinta la richiesta di libertà, Joey Barton resterà in carcere a Natale

Michele Massa
Sarà un dicembre diverso per l'ex calciatore che dovrà passare le festività natalizie e il Capodanno in carcere, in attesa della sentenza

Joey Barton resterà in carcere fino a Natale. Il tribunale ha respinto la richiesta di libertà su cauzione e l’ex calciatore dovrà quindi rimanere detenuto fino al processo, fissato per marzo 2027. Barton, 44 anni, è accusato di aver provocato gravi lesioni con l’intento di causarle a Kevin Lynch, durante un’aggressione avvenuta nel marzo 2026 nei pressi di un golf club nel Merseyside. L’ex centrocampista si è dichiarato non colpevole e nega l’accusa.

Barton e la "trafila di vicende extra-campo"

La nuova vicenda si aggiunge a una lunga serie di problemi giudiziari che hanno riguardato Barton lontano dai campi. Uno dei precedenti più gravi risale al dicembre 2007, quando venne arrestato dopo un’aggressione nel centro di Liverpool. Barton si dichiarò colpevole e nel maggio 2008 fu condannato a sei mesi di carcere, scontandone una parte prima del rilascio.

Ancora precedente era un altro episodio violento, avvenuto nel 2004 e tornato successivamente alla ribalta attraverso una causa civile. Barton aveva spento un sigaro sull’occhio di Jamie Tandy, allora giovane giocatore del Manchester City. Nel 2009 l’ex calciatore accettò di pagare 65 mila sterline per chiudere la controversia fuori dal tribunale.

Negli ultimi anni, però, sono stati soprattutto i rapporti personali e l’attività sui social network a riportare Barton davanti alla giustizia. Nel 2025 è stato condannato per aver aggredito la moglie Georgia durante una lite avvenuta nel 2021 nella loro abitazione. Secondo quanto stabilito dal tribunale, Barton l’aveva spinta a terra e colpita alla testa. La pena è stata di dodici settimane di carcere, sospesa.

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Sempre nel 2025 è arrivata un’altra condanna, questa volta per sei comunicazioni gravemente offensive pubblicate sui social nei confronti della commentatrice Eni Aluko, dell’ex calciatrice Lucy Ward e del giornalista Jeremy Vine. Barton aveva negato che i suoi messaggi costituissero un reato, sostenendo di essere provocatorio, ma è stato riconosciuto colpevole e condannato a sei mesi di carcere con pena sospesa.

OXFORD, INGHILTERRA - 11 AGOSTO: Joey Barton, manager del Fleetwood Town, gesticola durante la partita di Sky Bet League One tra Oxford United e Fleetwood Town al Kassam Stadium l'11 agosto 2018 a Oxford, Regno Unito. (Foto di Getty Images/Getty Images)

L'ultimo episodio e l'attesa per il processo

Ora il nuovo procedimento rischia di riportarlo dietro le sbarre per un periodo ancora più lungo. L’accusa riguarda l’aggressione a Lynch, che avrebbe riportato ferite gravi. Barton respinge ogni responsabilità e sarà il processo a stabilire cosa sia realmente accaduto.

Nel frattempo, il giudice ha deciso di negare nuovamente la cauzione. Barton trascorrerà dunque anche il Natale in carcere, in attesa dell’udienza del marzo 2027. Una pagina giudiziaria per un uomo la cui vita privata è stata spesso segnata da episodi controversi, condanne e procedimenti, ben oltre la sua carriera nel calcio.

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