Rimossa la protezione testimoni di Rui Pinto: l'hacker accusa il Portogallo di "terrorismo di Stato"
Rui Pinto perderà nei prossimi giorni la protezione speciale garantita dalle autorità portoghesi dal 2020. Diventato una figura centrale nello scandalo Football Leaks, è stato informato che il programma di sicurezza terminerà il 10 ottobre, con la conseguenza che dovrà lasciare anche la residenza protetta e riservata nella quale viveva. I suoi legali hanno contestato duramente la decisione, sostenendo che Pinto sia ancora esposto a rischi concreti per la propria sicurezza.
Rui Pinto perde la protezione: l'allarme dei suoi avvocati
La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per il 37enne, dato che le informazioni ottenute da Pinto attraverso Football Leaks hanno contribuito a far partire le indagini sui conti e sulle attività del Manchester City, vicenda culminata pochi giorni fa con la decisione della commissione indipendente della Premier League, che ha ritenuto il club colpevole di 114 violazioni delle regole finanziarie.
tinua: "Privato improvvisamente della sua abitazione protetta e precipitato in una situazione di estrema precarietà, Rui Pinto è ora più vulnerabile che in qualsiasi altro momento dal 2020. Le sue rivelazioni hanno coinvolto personaggi potenti con ingenti risorse, e molti dei procedimenti legali che ne sono derivati sono ancora in corso, come dimostra la decisione emessa pochi giorni fa dalla commissione indipendente della Premier League riguardo al Manchester City".
Infine: "Gli avvocati di Rui Pinto, fiduciosi che le autorità portoghesi avrebbero tenuto in debita considerazione la sua situazione, hanno chiesto, mercoledì scorso, al Ministero della Giustizia di riconsiderare tale decisione, di rendere noti i dettagli della rivalutazione del rischio su cui si basa, di garantire che il loro cliente venga ascoltato e, in ogni caso, di assicurare la continuità della sua protezione. Finora non è pervenuta alcuna risposta. Questa decisione e le modalità con cui è stata presa, purtroppo, non rispettano lo stato di diritto e costituiscono un atto di terrorismo di Stato. Non possiamo accettarlo".
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