Rio Ferdinand: "Se i trofei vinti dal Manchester City avessero un asterisco, per me non conterebbero"
Il polverone mediatico, alzatosi durante la sosta per le Nazionali di ottobre, che ha colpito in pieno petto il Manchester City, accusato di 113 illeciti sportivi per aver immesso 800 milioni derivanti da sponsorizzazioni fittizie, dal 2009 al 2018, non accenna ad attenuarsi. In Inghilterra non si parla d'altro e sarà così fino alla sentenza definitiva, attesa intorno alla primavera del 2027. I Citizens rischiano la retrocessione nelle serie minori, un decurtamento di punti e un blocco sulla finestra dei trasferimenti. Sul caso si è espresso, ancora una volta, Rio Ferdinand.
La stoccata di Rio Ferdinand al City
Dal momento in cui l'accusa è divenuta di dominio pubblico, una serie di ex calciatori e allenatori, direttamente coinvolti negli anni sotto la lente d'ingrandimento della Giustizia Sportiva, ha rivendicato i trofei secondo loro scippatigli dalle manovre finanziarie del Manchester City. Rio Ferdinand, storico difensore dell'altra sponda di Manchester, è stato uno dei volti che più si è espresso in merito, come fatto ai microfoni di TalkSport.Manchester City v Real Madrid CF: Quarter-final Second Leg - UEFA Champions League 2023/24
"Penso che i giocatori non possano prendersi la colpa perché non credo che facciano parte di questa situazione. Ci sono persone da incolpare che sono più in alto nella catena decisionale. Ma se ci sarà un asterisco accanto ad alcuni dei loro trofei vinti in questo periodo, io non li conterei".
Troppo per le lunghe
In attesa della sentenza definitiva, il Manchester City è tornato a giocare in Inghilterra, seguito animatamente dai suoi tifosi in casa e in trasferta, per supportare il club in un momento così delicato. Attualmente, la squadra di Enzo Maresca si trova in testa alla classifica di Premier League, ma fino a quando non verrà pronunciata la condanna, tutti gli sforzi potrebbero risultare vani.
Rio Ferdinand ha poi concluso: "È semplicemente così che vedo le cose. Se ci sono stati dei torti lungo il percorso verso il successo, beh, per me non equivalgono a vincere. È così che la vedo io. I tifosi del Man City possono pensarla diversamente, ma ognuno ha il suo modo di vedere la cosa. Voglio solo che il caso si chiuda rapidamente: ci è voluto già abbastanza, trascinando e macchiando il marchio della Premier League".
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