DerbyDerbyDerby Calcio Estero Riyad Mahrez parla del suo passato: "Sognavo di giocare nel Barcellona con Messi"
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Riyad Mahrez parla del suo passato: "Sognavo di giocare nel Barcellona con Messi"

Luigi Mereu
In una recente intervista a Koora Break condotta con Rio Ferdinand, l'attaccante algerino dell'Al-Ahli Riyad Mahrez ha ripercorso la sua carriera.

Riyad Mahrez, ala del Al-Ahli e della nazionale algerina, ha vestito dal 2018 al 2023 la maglia del Manchester City diventando uno dei preferiti di Pep Guardiola riuscendo a conquistare: 4 Premier League, 3 Coppe di Lega, 1 Community Shield, 2 FA Cup e soprattutto la Champions League.

È esploso definitivamente nella stagione 2015-2016, quando con il Leicester City guidato da Claudio Ranieri riuscì a vincere la Premier League, scrivendo una delle pagine più belle della storia del calcio. Quell'anno, oltre a dimostrare una grande tecnica e intelligenza calcistica fuori dal comune, riuscì a segnare 17 gol servendo anche 11 assist riuscendo a portare alla vittoria del titolo le Foxes e restando altre due stagioni giocando la Champions l'anno successivo, entrando sempre di più nel mirino dei migliori club di tutta Europa.

Le dichiarazioni di Riyad Mahrez intervistato da Koora Break

Intervistato a "Koora Break" con Rio Ferdinand, l'attaccante algerino dell'Al-Ahli Riyad Mahrez ha ripercorso la sua carriera rivelando sogni giovanili mai realizzati di giocare nel Barcellona di Lionel Messi e Guardiola: "Il mio desiderio era giocare per il Barcellona con Guardiola e Messi. Ho parlato con molte squadre prima di andare al City, tra cui Real Madrid, Barcellona e United ma il Leicester chiedeva somme di denaro molto elevate per lasciarmi andare, e io non avevo una clausola rescissoria, quindi non ho potuto scegliere dove andare".

LEICESTER, INGHILTERRA - 14 DICEMBRE: Riyad Mahrez del Leicester City segna il secondo gol della sua squadra durante la partita di Barclays Premier League tra Leicester City e Chelsea al King Power Stadium il 14 dicembre 2015 a Leicester, Regno Unito. (Foto di Michael Regan/Getty Images)

Ha messo a confronto la sua situazione con quella di N'golo Kanté, altra leggenda e uomo simbolo del Leicester campione d'Inghilterra: "Kanté è stato più furbo a includere una clausola da 30 milioni nel suo contratto per andare al Chelsea, mentre io l'avevo rifiutata, il che mi ha costretto a rimanere altri due anni al Leicester".

Successivamente ha raccontato del suo trasferimento al Manchester City e ai rallentamenti sul suo arrivo causati dalla dirigenza delle Foxes: "Pep Guardiola mi ha contattato e mi ha detto che avrebbe fortemente desiderato avermi nella sua squadra, così ho risposto dicendogli di acquistarmi. A gennaio, il City mi voleva e mi ha fatto svariate offerte, quindi ho chiamato il proprietario del Leicester per cercare di convincerlo ad accettarle, ma non ha risposto e si è rifiutato di vendermi . Il City mi ha detto di non preoccuparmi perchè mi avrebbero acquistato al termine della stagione, e infatti, in estate, mi hanno preso”.

Ha infine raccontato di come è iniziato tutto, quando un'osservatore lo vide casualmente giocare: "Lo scout del Leicester venne a vedere un altro giocatore, ma quando mi vide rimase sbalordito. Mi osservarono per un anno e poi mi fecero un'offerta, ma io non volevo andare lì, non volevo andare in Inghilterra. Il mio sogno era giocare in Francia per il Marsiglia".