DerbyDerbyDerby Calcio Estero Saint-Maximin rifiuta 26 milioni per la vendita del suo gioco: "Non mi interessano i soldi"

Saint-Maximin rifiuta 26 milioni per la vendita del suo gioco: "Non mi interessano i soldi"

Luigi Mereu
Le dichiarazioni dell'esterno francese

Allan Saint-Maximin, oggi in forza al Charlotte FC, oltre che per il calcio ha dimostrato di avere anche un certo fiuto per gli affari, arrivando a creare un progetto che ha attirato offerte milionarie. Il giocatore, infatti, ha rifiutato una proposta economica enorme per vendere i diritti del suo gioco di carte, chiamato Helios. Il progetto è nato alla fine del 2021, quando il francese decise di sviluppare un gioco di carte ispirato alla mitologia greca, lavorando personalmente sulle regole e sul design. Il gioco, disponibile gratuitamente in formato digitale, ha attirato l'interesse di alcuni potenziali acquirenti, fino ad arrivare a una proposta da 26 milioni di euro per cederne i diritti.

Saint-Maximin rifiuta 26 milioni: "Ne ho già guadagnati 45 in Arabia"

Un'offerta importante, che però non ha convinto l'ex giocatore di Newcastle e Nizza e vendere la sua creazione. In un'intervista a The Athletic, il calciatore ha raccontato di aver deciso di non cedere il progetto. Successivamente, attraverso Instagram, ha voluto chiarire ulteriormente la propria posizione, anche con una battuta sulle cifre in ballo: "Per un miliardo di euro, forse possiamo parlarne, ma siamo ancora lontani da quella cifra".

SOUTHAMPTON, INGHILTERRA - 07 MARZO: Allan Saint-Maximin del Newcastle United applaude i tifosi a seguito della vittoria della sua squadra nella partita di Premier League tra Southampton FC e Newcastle United al St Mary's Stadium il 07 marzo 2020 a Southampton, Regno Unito. (Foto di Jordan Mansfield/Getty Images)

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Sul motivo principale che l'ha portato a rifiutare: "Ricevo molti messaggi, quindi vorrei chiarire alcuni aspetti. Per il momento si tratta soltanto di una proposta, che ho già rifiutato per diverse ragioni. Preferirei di gran lunga che i potenziali acquirenti investissero nel capitale del progetto, piuttosto che vendere loro l'intero gioco".

A chi era dubbioso del fatto che avesse rifiutato 26 milioni di euro: "State tranquilli, ho già guadagnato 45 milioni netti in tre anni in Arabia Saudita, la loro offerta non mi ha fatto sicuramente tremare". Il giocatore ha sottolineato come l'aspetto economico non possa prevalere sul tempo e sulla dedizione personale investiti nell'iniziativa: "Ho dedicato molto tempo a immaginare questo gioco, a crearne le regole e a progettarlo. Non posso rinunciare a un'intera visione per meri interessi finanziari".

Infine ha ribadito la finalità sociale del progetto, con l'ambizione di "creare posti di lavoro, opportunità e, soprattutto, aiutare quante più persone possibile, in particolare quelle più bisognose". Nei precedenti tornei organizzati attraverso Helios, alcuni partecipanti hanno ricevuto premi fino a 30.000 euro: "Porto avanti questo progetto per la gente, non per arricchirmi ulteriormente".

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