Samir Nasri racconta il complicato inizio della sua carriera: "Tessere false e nome finto, così ho cominciato"
Nel calcio miliardario, freddo e istituzionalizzato del giorno d'oggi, ci servono più che mai le storie come quella di Samir Nasri. L'ex calciatore di City e Arsenal ha vissuto una carriera più che rispettabile. Forse, a volte non ha saputo mantenere le altissime aspettative che ha prodotto, ma le sue giocate non saranno mai dimenticate facilmente. Un calciatore estroso, dalla tecnica purissima e dal dribbling sfuggente. È stato uno dei primi colpi milionari del Manchester City e uno dei primi artefici della rinascita dei citizen.
Con loro ha vinto 2 Premier League (2011-12 e 2013-14), 1 Community Shield (2012) e 2 Coppe di Leghe inglesi (2014-14, 2015-16). Dopo l'esperienza col City durata 5 stagioni, il francese ha chiuso la carriera girando annualmente fra Siviglia, Antalyaspor, West Ham Utd e Anderlecht. Con la Francia ha disputato solo gli Europei del 2012, segnando ai gironi contro l'Inghilterra. I disguidi con Didier Deschamps lo hanno tagliato fuori dal giro precocemente, come ha raccontato nel podcast dell'ex rapper K-Mel. Inoltre, sempre in questa occasione, Samir Nasri ha colto l'opportunità per raccontare come ha avuto origine la sua storia nel mondo del calcio.
Samir Nasri e Alexandre Maras
L'ex centrocampista dell'OM ha parlato di come è riuscito a muovere i primi passi calcistici, eludendo le complicazioni istituzionali. Samir Nasri ha così raccontato: "L'inizio è avvenuto tramite una tessera falsa e il nome di un altro ragazzo. Avevo solo 4 anni e la Federcalcio francese rende disponibile il tesseramento solo dalla categoria U6, quindi bambini dai 5 o 6 anni".
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