Scandalo Senegal, il medico della Nazionale era un ginecologo: esplode l'ennesimo caso dopo il Mondiale
Il Senegal continua a far discutere anche dopo l'eliminazione dalla competizione, nelle ultime ore è infatti emerso un retroscena destinato a far rumore dato che il medico che ha accompagnato la Nazionale durante il Mondiale non sarebbe stato uno specialista in medicina dello sport, bensì un ginecologo. Una rivelazione che ha ancora una volta acceso un dibattito nel Paese africano e sollevato numerosi interrogativi sulla gestione sanitaria, e non solo, della selezione.
Caos Senegal: il medico di squadra al Mondiale era in realtà un ginecologo
Secondo quanto annunciato dal presidente della Federazione senegalese, Abdoulaye Fall, il professionista incaricato di seguire i calciatori senegalesi durante il Mondiale esercita infatti la professione di ginecologo, e non quella di Medico dello sport come previsto. La notizia è diventata pubblica soltanto dopo la conclusione del torneo, suscitando dure critiche nei confronti della Federazione calcistica senegalese e dei dirigenti che hanno scelto lo staff medico della squadra.
Un medico in realtà possiede una formazione completa e può operare anche al di fuori della propria specializzazione in determinati contesti, tuttavia nel calcio di alto livello è prassi affidarsi a professionisti con una preparazione specifica in medicina dello sport, traumatologia o ortopedia, discipline fondamentali per la prevenzione e il trattamento degli infortuni dei calciatori. Molti adesso si interrogano sulle modalità con cui è stato composto lo staff sanitario della Nazionale e sulle motivazioni che hanno portato alla scelta di affidare il ruolo di medico della squadra a uno specialista proveniente da un settore diverso da quello dello sport.
Infine ha ammesso che i calciatori non si fidavano di lui: "A questo livello, e in base al feedback che ho ricevuto, i giocatori non avevano piena fiducia nell'affidarsi a lui o nel fargli monitorare costantemente le loro condizioni. Dovevamo trovare un approccio convincente che permettesse loro di sentirsi completamente a proprio agio a questo riguardo, perché la salute viene prima di tutto".
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