DerbyDerbyDerby Calcio Estero Scozia, arrestato un 19enne per aver divulgato informazioni private di un arbitro
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Scozia, arrestato un 19enne per aver divulgato informazioni private di un arbitro

Samuele Dello Monaco
Il fatto è avvenuto dopo la sfida tra Celtic e Motherwell, con il direttore di gara che ha assegnato un calcio di rigore all'ultimo istante

Un ragazzo di 19 anni è stato arrestato e formalmente incriminato dalla polizia scozzese per reati legati alla violazione della protezione dei dati, in seguito alla diffusione illecita online delle informazioni sensibili dell'arbitro scozzese John Beaton. La vicenda è esplosa a margine della controversa partita di Scottish Premiership tra Celtic e Motherwell, che ha generato un clima infuocato e un acceso dibattito mediatico.

L'intervento delle forze dell'ordine

Le autorità hanno confermato che l'adolescente arrestato dovrà comparire prossimamente davanti alla Hamilton Sheriff Court. L'intervento delle forze dell'ordine si è reso necessario e urgente dopo che i dati personali di John Beaton, compreso il suo indirizzo di residenza, sono stati fatti circolare sui social media, esponendo lui e i suoi cari a potenziali pericoli. Tutto ha avuto origine da una decisione presa dall'arbitro John Beaton durante i minuti di recupero della sfida.

A seguito di una revisione al VAR, il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore a favore del Celtic per un tocco di mano del centrocampista del Motherwell, Sam Nicholson. Il rigore, poi trasformato da Kelechi Iheanacho, ha permesso al Celtic di vincere il match e portarsi a un solo punto di distanza dalla capolista Hearts, rendendo ancora più tesa l'imminente e decisiva lotta per la conquista del titolo nazionale.

Scozia, continua la battaglia

In seguito alla diffusione del materiale riservato, la Scottish Football Association (SFA) ha diramato un durissimo comunicato ufficiale, rivelando che Beaton e la sua famiglia sono stati costretti a rimanere chiusi in casa sotto la stretta sorveglianza della polizia per motivi di sicurezza. La federazione ha condannato senza mezzi termini questi atti di "vigilantismo", definendoli una vera e propria piaga per il calcio scozzese. Nel documento, la SFA ha puntato il dito contro la narrazione mediatica spesso eccessiva e i commenti irresponsabili sui social media, elementi che finiscono per creare un ambiente in cui l'intolleranza sfocia in vere e proprie minacce.

MOTHERWELL, SCOZIA - 13 MAGGIO: Auston Trusty del Celtic festeggia con i compagni di squadra dopo la vittoria nella partita della William Hill Premiership tra Motherwell e Celtic al Fir Park il 13 maggio 2026 a Motherwell, Scozia. (Foto di Zak Mauger/Getty Images)

La federazione ha inoltre sottolineato che l'intimidazione subita da Beaton non è purtroppo un caso isolato, e mette in grave pericolo la salute mentale e fisica degli ufficiali di gara. L'organizzazione ha ribadito con forza che non permetterà che la paura diventi la normalità o che gli arbitri debbano richiedere protezioni speciali persino per portare i propri figli a scuola. Non è la prima volta che Beaton si trova al centro di gravi minacce: già nel dicembre 2018, in seguito alla direzione di un infuocato Old Firm tra Rangers e Celtic, l'arbitro aveva ricevuto messaggi intimidatori che avevano portato all'arresto e alla condanna di tre uomini.