DerbyDerbyDerby Calcio Estero Seedorf controcorrente su PSG-Bayern: “È mancato equilibrio, chiedete ai portieri se sono felici”
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Seedorf controcorrente su PSG-Bayern: “È mancato equilibrio, chiedete ai portieri se sono felici”

Carmine Panarella
L'ex centrocampista olandese ha espresso la sua personale opinione sulla semifinale di andata di Champions League tra francesi e tedeschi

La spettacolare semifinale di Champions League tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco, terminata 5-4, ha incantato tifosi e addetti ai lavori in tutta Europa. Una partita definita da molti come una delle più belle degli ultimi anni, capace di esaltare il calcio offensivo e l’intensità del gioco moderno.

Eppure, non tutti sono rimasti conquistati da questo show. Clarence Seedorf, nelle vesti di opinionista televisivo, ha espresso una posizione decisamente controcorrente, mettendo in discussione l’equilibrio tattico visto in campo.

Il pensiero di Seedorf: spettacolo sì, ma senza equilibrio

L’ex centrocampista del Milan ha analizzato la gara tra PSG e Bayern Monaco con uno sguardo più critico, sottolineando le lacune difensive delle due squadre: Chiedete ai portieri se sono felici. Il clean sheet è sempre stato sacro per i portieri e abbiamo visto una squadra come l’Arsenal fare la differenza quest’anno, con così tanti clean sheet lungo tutto il percorso. Quindi, se devo indicare una squadra ora che sarà davvero capace di portarla a casa, proprio per la loro capacità… è l’Arsenal”.
Un’analisi che ribalta completamente la narrazione dominante, secondo cui PSG-Bayern sarebbe stata la massima espressione del calcio spettacolo grazie alle numerose reti segnate.

Khvicha Kvaratskhelia esulta dopo aver siglato una rete nel match di Champions League tra PSG e Bayern Monaco (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

Il confronto con il calcio europeo e il parere di Henry

Il dibattito si inserisce in un contesto più ampio, soprattutto se si considera il confronto con altre partite europee. Il recente 0-0 tra Milan e Juventus è stato criticato per la mancanza di spettacolo, diventando quasi il simbolo di un calcio italiano percepito come meno attraente.

Al contrario, la sfida di Parigi ha ricevuto elogi ovunque. Anche Thierry Henry, commentando il match, ha dichiarato: "Resti in pace chi non ha assistito al match di ieri". Una frase che sintetizza l’entusiasmo generale, ma che trova proprio in Seedorf una voce fuori dal coro.

Difesa e organizzazione: la chiave secondo Seedorf

Entrando nel dettaglio, Seedorf ha chiarito il suo punto di vista, sottolineando come il calcio moderno non possa prescindere dall’equilibrio: "Penso che ci debba essere un equilibrio. Sono assolutamente a favore del fatto che, quando hai la palla, si giochi un calcio d’attacco, si provi ad andare in avanti anche senza avere tanti uomini in area. Ma serve anche l’equilibrio in fase difensiva. Immagina di essere il PSG, segnare cinque gol contro una delle migliori squadre del mondo… e rischiate di restare a casa a guardare la finale perché siete stati troppo aperti, perché avete concesso troppe occasioni facili. Deve esserci un limite".

Per l’ex rossonero, quindi, il rischio è quello di pagare caro l’eccessiva esposizione difensiva, anche dopo una prestazione offensiva straordinaria.

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Arsenal, Atletico e il modello “equilibrato”

Seedorf ha poi indicato alcune squadre come esempi virtuosi: "Guardando alle caratteristiche delle squadre… l’Arsenal è capace di fare quello che dico io così come l’Atletico Madrid – spiega -. Entrambe hanno un buon attacco, ma fanno più fatica a segnare rispetto a queste due squadre. Ai Gunners però gli basta un gol solo, e quello può fare la differenza. Difendere vuol dire organizzazione".

Un modello basato su solidità e disciplina, più che sulla ricerca costante del gol. E qui il ragionamento dell'ex centrocampista mostra come organizzazione ed equilibrio secondo la sua opinione siano molto più importanti della ricerca scriteriata della rete.

Kvraratskhelia e Upamecano nel match di Champions League tra PSG e Bayern Monaco (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

Il paragone con il Real Madrid e la lezione di base

Infine, Seedorf ha richiamato concetti fondamentali del gioco, tirando in ballo anche il Real Madrid: "Quando avevamo 10 anni, iniziavamo a correre indietro, perché non potevi permettere che ti mettessero la palla alle spalle. Quello per me è difendere. Questo ha fatto la differenza anche al Real Madrid negli ultimi anni. C’era un’organizzazione".

E chiude con una critica tecnica precisa alla partita: "Quante palle abbiamo visto oggi dietro i terzini, con i difensori centrali che stavano semplicemente a guardare senza spostarsi? Sono cose basilari che chiunque a questo livello dovrebbe sapere".

Due visioni opposte di calcio

Il dibattito resta aperto. Da una parte chi esalta lo spettacolo puro di PSG-Bayern, dall’altra chi, come Seedorf, richiama l’importanza dell’equilibrio e della fase difensiva. Due visioni diverse, ma entrambe legittime. Perché se è vero che il calcio vive di emozioni, è altrettanto vero che senza organizzazione e solidità, anche le notti più spettacolari possono trasformarsi in rimpianti.