Sepp Blatter contro Gianni Infantino: "Il suo rapporto con Trump arreca danni al calcio"
Crescono le polemiche e le voci contrarie al progetto di vendita di quote dei Mondiali di calcio. Progetto ideato da Infantino e subito contestato dalla UEFA e dal primo ministro inglese. Alle voci contrarie, ora, si è aggiunta quella di Sepp Blatter, ex presidente della FIFA.
Il Mondiale in vendita: Blatter contro Infantino
L'ipotesi ormai è nota. Dopo la rivelazione del The Times, sta facendo rapidamente il giro del Mondo. Ma senza raccogliere grandi consensi, come invece Infantino si era forse immaginato. Il presidente della FIFA, che probabilmente sarà rieletto il prossimo anno, ha pensato ad un processo di vendita a investitori privati di quote del Mondiale. Sia il torneo delle nazionali che quello dei club. Una proposta che ha trovato la ferma opposizione della UEFA, la quale ha duramente contestato tale idea e ha convocato una riunione di emergenza delle federazioni. Alle sempre più numerose voci contrarie si è aggiunta anche quella dell'ex presidente dell'organo di governo del calcio mondiale, Blatter.
Non è la prima volta che l'ex presidente della FIFA, travolto anni fa da un enorme scandalo legato alla corruzione, attacca il suo predecessore. Aveva guidato la FIFA dal 1998 al 2015. Lo aveva fatto, per esempio, proprio durante il Mondiale in relazione al caso Balogun con un post su X nel quale commentava la decisione di sospendere la squalifica. Adesso, sempre su X, è tornato all'attacco.
Secondo Blatter il problema centrale, dietro all'idea della messa in vendita delle azioni del Mondiale, è il troppo stretto rapporto tra Infantino e Donald Trump: "Lo stretto rapporto tra il presidente della FIFA e il presidente degli Stati Uniti ha assunto una dimensione finanziaria che arreca grave danno al calcio. Nessuno ha il diritto di vendere il nostro sport". Lo stesso rapporto che ha portato alla sospensione della squalifica e del cartellino rosso di Balogun prima della partita USA-Belgio.
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