Infantino vorrebbe mettere in vendita una quota di minoranza dei Mondiali e avrebbe già contattato degli investitori.
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Il caso è esploso ieri grazie ad uno scoop del giornale inglese The Times. Gianni Infantino, presidente della FIFA, sta pensando di privatizzare quote dei Mondiali: sia quello per i club, che quello delle Nazionali. La UEFA è insorta con un suo comunicato. E le ha fatto eco il nuovo primo ministro britannico, Andy Burnham.
Il primo ministro inglese attacca la FIFA sull'ipotesi di vendere il Mondiale
Gianni Infantino non smette di stupire. E non smette di creare polemiche. La sua nuova pensata riguarda una possibile privatizzazione di una parte delle quote del Mondiale e anche del Mondiale per club. Il processo avverrebbe tramite la creazione di una società, guidata dallo stesso dirigente svizzero. Che, non va dimenticato, sarà probabilmente rieletto alla carica che detiene fino al 2031 nelle prossime elezioni. Un pacchetto di minoranza di tale società, pari a circa 20 miliardi di dollari in azioni, sarebbe poi messo in vendita. La FIFA manterrebbe una quota di controllo. Secondo il quotidiano inglese sarebbero già stati contattati alcuni investitori vicini al presidente Donald Trump.
Le parole di Burnham
La UEFA ha risposto a questa iniziativa in maniera durissima con un comunicato di forte condanna: "Viene oltrepassato un limite che le istituzioni di governo del calcio non dovrebbero mai superare. L'Uefa lo considera estremamente grave e lo stesso dovrebbero le leghe, i club, i giocatori, i tifosi, i governi e chiunque abbia a cuore il futuro di questo sport. Nessuno è padrone del calcio, la Fifa non può metterlo in vendita". A queste parole si aggiungono quelle del nuovo primo ministro inglese, grande tifoso e appassionato di calcio. Burnham, infatti, ha dichiarato che andare avanti con questa idea dimostra che la FIFA "si è venduta".Controversial plans around the World Cup have sparked fresh tensions between Uefa and Fifa. pic.twitter.com/QGyZrHYbUK
— BBC Sport (@BBCSport) July 29, 2026
Sul suo profilo X ha poi scritto: "Permettetemi di dirlo in modo molto diretto. Il calcio non appartiene agli investitori. Appartiene alle persone. Le persone che stanno sugli spalti settimana dopo settimana, con la pioggia o con il sole. I Mondiali non sono un prodotto. Sono la più grande competizione sportiva del globo. Non sono mai stati di proprietà di nessuno per poter essere venduti. Imbellettate l'accordo come volete. Una volta che avete venduto un pezzo, vi siete venduti".
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