Il club azzera la concorrenza e sfonda il muro dei 1,221 miliardi di ricavi, con 26 anni consecutivi in attivo.
Il Real Madrid e la challenge dei fuochi d'artificio: il risultato è tutto da ridere
Nessuno nella storia dello sport mondiale era mai arrivato a tanto. Il Real Madrid ha polverizzato ogni primato precedente chiudendo l'ultimo esercizio con un fatturato d'oro da 1,221 miliardi di euro. E questo senza nemmeno dover contare le plusvalenze delle cessioni dei calciatori. Cifre da capogiro approvate dal consiglio d'amministrazione del club, che mettono in chiaro una cosa: la gestione economica dei Blancos viaggia su ritmi semplicemente inarrivabili per chiunque altro.
I ricavi sono saliti ancora del 3,1% rispetto alla stagione passata. Il vero motore di questa scalata resta il controllo diretto del brand e dei propri impianti: la voce legata alle attività dello stadio ha registrato un balzo dell'11%, mentre le entrate da sponsor e commerciale crescono del 6%. Sette anni fa queste cifre sembravano impensabili, eppure da allora gli incassi complessivi sono schizzati del 61%, spinti soprattutto dal rinnovato Bernabéu.
Real Madrid, ventisei anni in attivo e le mani sul mercato
Dietro questa facciata sfavillante c'è un bilancio che gode di una salute di ferro. L'utile operativo primario tocca quota 287,4 milioni di euro, segnando un +18%, mentre l'utile netto si assesta a 26,3 milioni. Risultato? Sono ormai ventisei anni di fila che la Casa Blanca chiude i propri conti in positivo, una continuità che ha del clamoroso nel calcio moderno.
Chiaramente, un'opera d'arte architettonica come il nuovo Bernabéu ha richiesto sforzi enormi, con un investimento arrivato a 1,407 miliardi di euro. Anche il monte ingaggi e la rosa hanno visto uscite importanti, tra i 161 milioni spesi per i nuovi volti dell'ultimo anno e un peso degli stipendi cresciuto del 37% nell'arco degli ultimi sette anni.
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