DerbyDerbyDerby Calcio Estero Sergio Conceição sulla gestione dei giocatori sauditi: "Non sono esigenti. Non hanno l'etica del duro lavoro"

Sergio Conceição sulla gestione dei giocatori sauditi: "Non sono esigenti. Non hanno l'etica del duro lavoro"

Pietro Rusconi
L'ex allenatore del Milan si è espresso sulle differenze culturali con l'Europa: il calcio non è ancora considerato una professione

Sergio Conceição non ha ancora trovato una panchina. Il tecnico portoghese, dopo aver concordato la separazione con l'Al-Ittihad in giugno, sta ancora cercando il progetto giusto per tornare ad allenare. Da quando ha lasciato il Porto, il padre del calciatore juventino, non ha trovato grande fortuna. Dopo un'ottima carriera da calciatore (con un grande passato in Serie A), Sergio Conceição ha iniziato ad allenare in Portogallo. Così, fra Olhanense, Academica, Braga e Vitoria Guimarães è riuscito a farsi notare dal Nantes, con cui ha raggiunto un buon settimo posto da subentrato.

Vedendo il suo percorso, il Porto ha deciso di dargli una chance e la sua avventura coi Dragões è andata ben oltre le aspettative: 7 stagioni con 3 campionati vinti, 3 supercoppe nazionali (record con Artur Jorge), 4 coppe nazionali (record con Otto Gloria e José Maria Pedroto) e 1 coppa di lega. Tuttavia, nell'estate 2024 non l'ha cercato nessuno e allora, il tecnico portoghese è stato chiamato in gennaio dal Milan per sostituire l'esonerato Paulo Fonseca. Dopo qualche settimana, Conceição vince la supercoppa nazionale, ma il bilancio rimane addirittura più negativo rispetto quello del tecnico precedente, non centrando nemmeno l'Europa. Infine, un anno fa, l'ex Porto ha accettato l'incarico saudita dell'Al-Ittihad, con cui non è finita bene.

Conceição sulla gestione dei giocatori sauditi

Sergio Conceição ha così preso in carico l'ex squadra di Benzema e Kanté, non riuscendo a ottenere nulla e raggiungendo un mesto quinto posto. Così, in estate, club e tecnico hanno deciso di salutarsi trovando un accordo condiviso. Al podcast "La Tripletta" della Gazzetta dello Sport, è intervenuto proprio l'allenatore portoghese per parlare delle differenze culturali nelle modalità di gestione della propria rosa.

Conceição si è così espresso sulle peculiarità di allenare i calciatori dell'Arabia Saudita: "Non hanno un vera e propria etica del lavoro. Non sono esigenti, ma non gliene faccio una colpa, anche perché non è una questione di volontà o desiderio. Semplicemente non sono stati socializzati ad avere quel tipo di mentalità, per noi tecnici è difficile fare i conti con questo concetto. Alcuni non si presentano agli allenamenti o faticano eccessivamente, il calcio non è ancora visto come un lavoro vero. Esistono sempre delle scuse per loro".

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JEDDAH, ARABIA SAUDITA - 4 MAGGIO: Sergio Conceição, allenatore dell'Al Ittihad, reagisce durante la partita della Saudi Pro League tra Al Ittihad e Al Kholood, disputata il 4 maggio 2026 al Prince Abdullah Al Faisal Stadium a Jeddah, in Arabia Saudita. (Foto di Yasser Bakhsh/Getty Images)

Inoltre, il tecnico portoghese ha poi aggiunto: "Non voglio mancare di rispetto a loro o alla nazione, anzi, mi hanno accolto benissimo e li ringrazio col cuore. Non ho mai detto che fossero cattivi, volevo solo far presente questa differenza culturale nell'approcciare il mondo del calcio. È stato difficile per me adattarmi, ma tutto sommato considero questa esperienza come particolarmente formativa e pedagogica, soprattutto per come mi ha aiutato a sviluppare una prospettiva differente sul modo di concepire il calcio".

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