Caos Siviglia, gli azionisti contro Sergio Ramos: “Ci siamo sentiti ingannati”
Tra Sergio Ramos e il Siviglia si è aperta una frattura che rischia di lasciare conseguenze molto pesanti. Dopo settimane di trattative per il possibile ingresso dell'ex capitano del Real Madrid all'interno della proprietà del club andaluso, la situazione è definitivamente esplosa. Gli azionisti di maggioranza del Siviglia hanno infatti diffuso una durissima presa di posizione contro Ramos, accusandolo di aver modificato improvvisamente gli accordi raggiunti durante i negoziati e di aver mostrato una forte mancanza di rispetto nei confronti della società.
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Secondo la ricostruzione fornita dagli attuali proprietari del club, dopo mesi di incontri e verifiche economiche il gruppo guidato da Sergio Ramos avrebbe cambiato radicalmente i termini dell'operazione durante l'ultima riunione decisiva. Una scelta che avrebbe provocato la rottura immediata delle trattative. Gli azionisti hanno utilizzato parole molto dure nei confronti dell'ex difensore, spiegando di essersi sentiti traditi dopo mesi di lavoro. "Ci siamo sentiti ingannati", è una delle accuse più pesanti emerse nelle comunicazioni diffuse nelle ultime ore. La vicenda assume ancora più peso considerando il legame storico tra Ramos e il Siviglia. Cresciuto nel settore giovanile del club andaluso prima del trasferimento al Real Madrid, il difensore è sempre stato una figura molto importante per buona parte della tifoseria biancorossa. Proprio per questo motivo quanto accaduto negli ultimi giorni ha generato enorme discussione all'interno dell'ambiente sevillista.
Le accuse degli azionisti e la trattativa saltata
Secondo quanto emerso dalla ricostruzione fornita dalle famiglie azioniste del Siviglia, l'accordo iniziale prevedeva un'operazione molto diversa rispetto a quella presentata successivamente dal gruppo guidato da Ramos. Gli attuali proprietari sostengono infatti che le condizioni economiche sarebbero state modificate in maniera sostanziale durante l'ultima fase della trattativa.Questo il forte comunicato degli azionisti del Siviglia: “Il signor Ramos e i suoi consulenti hanno dichiarato la loro volontà di non rispettare l’accordo. Ci hanno rivelato che il gruppo DMI era in realtà il loro unico investitore, facendo scomparire gli altri, incluso Five Eleven. Hanno cambiato gli interlocutori e presentato un approccio completamente diverso, nella forma e nella sostanza, rispetto alle condizioni già chiuse”. Il documento prosegue con un’accusa diretta alla gestione della trattativa: “Consideriamo quanto accaduto una manifesta mancanza di rispetto nei confronti degli azionisti e del club. Inoltre lo riteniamo inappropriato per una figura tanto rispettata e rilevante nel mondo del calcio come il signor Ramos”.
Le fonti vicine alla proprietà hanno spiegato che il progetto iniziale prevedeva l'acquisizione di una quota molto più ampia del club, mentre la nuova proposta avrebbe ridotto sensibilmente l'investimento diretto puntando invece su un successivo aumento di capitale. Una soluzione che gli azionisti non hanno accettato. "L'accordo è saltato", hanno spiegato fonti presenti agli incontri decisivi. La tensione è aumentata ulteriormente quando gli azionisti hanno detto apertamente di aver già avviato nuove interlocuzioni con altri potenziali investitori: “Stiamo lavorando al recupero di proposte da gruppi solidi e con garanzie per il Siviglia, che erano state sospese a causa del periodo di esclusiva con il signor Ramos”.
Ramos pronto a rispondere: il caso divide il mondo Siviglia
Dal canto suo, Sergio Ramos ha deciso di intervenire pubblicamente per fornire la propria versione dei fatti. L'ex difensore ha infatti convocato una conferenza stampa dopo la diffusione delle accuse da parte degli azionisti del Siviglia, segnale evidente di quanto la situazione sia diventata delicata e mediatica.La vicenda ha inevitabilmente spaccato il dibattito attorno al club andaluso. Da una parte c'è chi ritiene che Ramos abbia realmente cercato di costruire un nuovo progetto per rilanciare il Siviglia dopo anni difficili; dall'altra ci sono invece coloro che condividono la posizione degli azionisti e considerano inaccettabile il cambio di condizioni emerso nella fase finale della trattativa. Quella che poteva trasformarsi in una delle operazioni societarie più importanti della storia recente del Siviglia si è trasformata in uno scontro pubblico durissimo. E il rapporto tra Sergio Ramos e una parte della dirigenza del club che lo ha lanciato nel calcio professionistico appare oggi più incrinato che mai.
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