DerbyDerbyDerby Calcio Estero Spagna, Borja Iglesias e il caso Trump: "Se vincessimo il Mondiale non so se gli darei la mano"
Calcio Estero

Spagna, Borja Iglesias e il caso Trump: "Se vincessimo il Mondiale non so se gli darei la mano"

Federico Iezzi
Lo spagnolo ha dato la sua opinione riguardo al presidente americnao

Borja Iglesias, attaccante 33enne del Celta Vigo e della Nazionale spagnola giocherà il Mondiale di questa estate. Ospite di una puntata televisiva del programma televisivo La Revuelta, ha rivelato le ambizioni delle Furie Rosse e, in caso di vittoria finale, se intende o meno stringere la mano a Donald Trump.

Borja Iglesias darebbe la mano a Trump?

Classe 1993, attaccante da 14 gol edue assist in questa stagione di Liga, attualmente in forza al Celta Vigo. Iglesias è stato convocato da Luis de la Fuente nella rosa delle Furie Rosse che si recheranno oltreoceano per giocare la Coppa del Mondo. Gli spagnoli sono inseriti nel gruppo H con Capo Verde, Arabia Suadita e Uruguay. Il debutto è previsto, contro Capo Verde, alle ore 18 del 15 giugno allo stadio di Atlanta.

La Spagna è una delle favorite per la vittoria finale e, in caso di successo, ci sarebbe un probabile incontro con alte cariche istituzionali, tra le quali, certamente, il presidente USA Donald Trump, contestatissimo a livello globale per le sue politiche e per il conflitto in corso in questi mesi con l'Iran.

Iglesias: "Ci sono dei protocolli che vanno rispettati"

Nel corso della trasmissione televisiva gli è stato chiesto se, in caso si svolgesse questo incontro, Iglesias stringerebbe la mano al presidente americano. Lui ha risposto così: "Ci avevo già pensato. Si tratta di un conflitto di interessi complesso perché è una occasione in cui non rappresenti solo te stesso. In quei casi c'è un impegno, ci sono dei protocolli che vanno rispettati, esiste la cortesia. Quello che il mio corpo mi dice di fare, però, è diverso da quello che devo fare". In definitiva: una stretta di mano si, ma solo per il protocollo e la cortesia. Il centravanti, poi, ci ha tenuto a sottolineare che preferisce incontrare personalità che "Si impegnano per il progresso e per la difesa dei valori fondamentali. Penso, però, che Trump in questo abbia qualche difetto".