Cori islamofobi durante l'amichevole contro l'Egitto: la FIFA punisce la Spagna
Il calcio viene nuovamente macchiati da un episodio di discriminazione razziale. Protagonisti, in negativo, sono stati i tifosi della Spagna. L'episodio risale all'amichevole contro l'Egitto disputata lo scorso 31 marzo in cui dagli spalti improvvisamente sono piovuti cori islamofobi. Nonostante siano stati subito interrotti grazie alla risposta del resto dell'impianto la FIFA non ha potuto fare a meno di intervenire e nelle ultime ore è arrivata la sentenza. Non una bella figura per la Spagna in vista del Mondiale 2030.
Pugno duro della FIFA contro la Spagna: la situazione ed il verdetto
Non è bastato intervenire e fermare un coro di natura discriminatoria per evitare la sanzione. È questo il nodo del provvedimento che la FIFA ha inflitto alla Spagna dopo quanto accaduto lo scorso marzo durante l'amichevole con l'Egitto, finita 0-0. Secondo quanto stabilito, la RFEF dovrà pagare una multa di 20 mila franchi svizzeri (oltre 21 mila in euro) e tagliare almeno il 15% dei posti disponibili allo stadio in occasione della prossima partita casalinga. La decisione era stata già presa lo scorso 4 agosto ma nelle ultime ore è arrivata la conferma definitiva.
La FIFA ha respinto la linea difensiva della RFEF perché ha valutato il peso complessivo di quegli slogan: sia le offese sia il contesto in cui sono stati scandite. Come infatti ha dichiarato in merito la Federazione del calcio mondiale "chi non salta è musulmano" non può essere identificato come un generico messaggio inappropriato ma una condotta discriminatoria per motivi religiosi.
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