DerbyDerbyDerby Calcio Estero Spagna, il ct de la Fuente entra nella storia: a 65 anni è il campione del mondo più anziano

Spagna, il ct de la Fuente entra nella storia: a 65 anni è il campione del mondo più anziano

Alex Bianchi
Luis de la Fuente supera Del Bosque e guida la Spagna al secondo Mondiale della sua storia, coronando un ciclo straordinario partito con l'Europeo 2024

Un trionfo che vale di più quando sei sulla panchina, hai 65 anni e hai appena vinto il tuo primo titolo Mondiale: La Spagna conquista la Coppa del Mondo 2026 contro l'Argentina e inserisce Luis de la Fuente nella leggenda del calcio. Il commissario tecnico della Roja firma un primato senza precedenti, impreziosendo un periodo d'oro destinato a restare nella memoria.

Spagna, de la Fuente nella storia

La vittoria della Spagna ai Mondiali non rappresenta soltanto il secondo titolo iridato nella sua storia, ma consegna anche un nuovo record assoluto: Luis de la Fuente, infatti, diventa il commissario tecnico più anziano di sempre a vincere una Coppa del Mondo. A 65 anni supera il primato detenuto dal precedente tecnico della Roja, Vicente del Bosque, che aveva conquistato il Mondiale in Sudafrica nel 2010 all'età di 59 anni. Un traguardo che certifica il valore di un allenatore capace di raccogliere l'eredità della generazione d'oro spagnola e di costruire una nuova squadra vincente, fondata sul possesso palla ma anche sull'intensità, equilibrio e capacità di adattarsi ai diversi momenti della partita.

SIVIGLIA, SPAGNA - 18 NOVEMBRE: Luis de la Fuente, capo allenatore della Spagna, guarda prima della partita di qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Spagna e Türkiye all'Estadio de La Cartuja il 18 novembre 2025 a Siviglia, Spagna. (Foto di Florencia Tan Jun/Getty Images)

Il coronamento del percorso spagnolo: Nations League, Europei e ora Mondiali

L'affermazione mondiale rappresenta l'apice di un ciclo iniziato con la conquista della Nations League del 2023 e proseguito con il trionfo agli Europei del 2024. De la Fuente ha saputo valorizzare una nuova generazione di talenti, creando un gruppo competitivo e affamato di successi, capace di confermarsi ai massimi livelli del calcio internazionale. La sua gestione è stata caratterizzata da continuità, fiducia nei giovani e una solidità che ha reso la Roja una delle nazionali più difficili da affrontare e, ora anche certificato, la più forte al mondo.
Il successo iridato conferma il momento d'oro della nazionale spagnola. La Roja arriva al titolo mondiale mantenendo una lunga serie di risultati utili consecutivi, con de la Fuente che ha esteso la propria imbattibilità fino a 37 gare, eguagliando i migliori record internazionali. Anche il cammino nel Mondiale è stato pressoché perfetto: la Spagna ha chiuso il torneo con 7 vittorie e 1 pareggio, segnando 18 reti e incassandone soltanto una, dato che testimonia un equilibrio straordinario tra fase offensiva e difensiva. Decisiva anche la solidità e affidabilità in porta di Unai Simon, protagonista di una striscia d'imbattibilità che gli ha permesso di stabilire un nuovo record assoluto di minuti senza subire gol nella storia della Coppa del Mondo. Quella costruita da de la Fuente è ormai una delle epoche più vincenti del calcio spagnolo, tornando sul tetto del mondo dopo 16 anni.