DerbyDerbyDerby Calcio Estero Spagna, Tebas contro il VAR: "Troppi errori, molte cose vanno cambiate"
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Spagna, Tebas contro il VAR: "Troppi errori, molte cose vanno cambiate"

Francesco Di Chio
In occasione della presentazione del nuovo progetto, LaLiga Cities Network, Javier Tebas ha parlato del VAR

Javier Tebas, presidente della liga spagnola, ha presentato il programma "LaLiga Cities Network", programma che prevede la collaborazione tra istituzioni sportive e politiche per combattere l'odio nelle società e nello sport. Nell'occasione, come riportato da AS, Tebas ha parlato anche dell'utilizzo del VAR e di cosa cambierà dal prossimo anno.

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MONACO, MONACO - 29 OTTOBRE: Javier Tebas, presidente della Liga, tiene un discorso durante la SPORTEL Monaco 2024 - Global Sports Media & Technology Convention - Secondo giorno al Grimaldi Forum il 29 ottobre 2024 a Monaco, Monaco. (Foto di Arnold Jerocki/Getty Images per Sportel)

Tebas: "VAR, le cose devono cambiare"

Anche in Spagna le polemiche circa l'utilizzo del VAR sono all'ordine del giorno. Ed il presidente della Liga ha detto la sua a riguardo: "Molte cose devono cambiare riguardo al VAR. Dobbiamo ripensarci. Il mondo del VAR dipende dalle regole dell'IFAB. Dobbiamo muoverci verso un modello più basato su fatti e sistemi video. Le cose devono cambiare. Non funziona". Tebas poi ha proseguito, anticipando anche l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle revisioni. "L'intelligenza artificiale verrà implementata nella selezione degli arbitri. Il VAR esiste da molti anni ormai, e la gente continua a dire dev'essere utilizzato pochissimo, ma tutto ciò viene ignorato. Più di un minuto significa che non si tratta di un errore chiaro". L'utilizzo del VAR crea confusione e nervosismo: "È un problema che genera molta frustrazione. Qualcosa non funziona".

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LaLiga Cities Network

L'attenzione di Tebas però, si è poi spostata sul progetto LaLiga Cities Network, nato insieme alla federazione spagnola dei comuni e delle province. L'iniziativa punta alla collaborazione delle amministrazioni locali con La Liga per lottare su diversi fonti, come ad esempio contro le discriminazioni e la violenza. A tal riguardo Tebas ha dichiarato: "Da tempo lavoriamo per combattere l’odio e usare lo sport come strumento sociale. Spesso, ognuno di noi ha intrapreso la propria strada, con poca coordinazione e meno efficacia di quanto avremmo potuto avere".
E ha poi proseguito: "Con la Rete delle Città della Liga, abbiamo voluto fare quel salto e fare le cose meglio. Il problema che affrontiamo è significativo: l’odio. È presente nella nostra società, anche se alcuni si rifiutano di vederlo". Unione e impegno sono fondamentali secondo il presidente. "Dobbiamo agire con decisione. Oggi iniziamo a lavorare come una squadra, perché o lavoriamo tutti insieme o non arriveremo da nessuna parte".