Spence risponde alle critiche: "La mano non data a Partey? Non ho bisogno di difendermi"
Djed Spence ha deciso di intervenire pubblicamente per chiarire la vicenda che negli ultimi giorni ha alimentato discussioni e interpretazioni sui social network e tra i tifosi della nazionale inglese. Il difensore ha infatti spiegato le ragioni che lo hanno portato a non salutare Thomas Partey in un episodio che non è passato inosservato e che ha generato numerosi commenti.
Le parole di Spence sull'episodio con Thomas Partey
Attraverso una dichiarazione dai toni misurati nel post partita e ripresa da Arsenal News su X, Spence ha ribadito di aver agito in piena coerenza con i propri principi personali e religiosi. Sottolineando di non voler entrare ulteriormente nei dettagli della questione: "Ho le mie convinzioni e vivo secondo esse. La mia fede guida le mie decisioni e so cosa insegnano le mie scritture", ha dichiarato il calciatore. Spiegando che il suo comportamento è stato dettato esclusivamente da motivazioni legate ai suoi valori personali.
Il difensore ha poi aggiunto di essere consapevole delle diverse interpretazioni che possono essere date all'accaduto, ma ha scelto di non approfondire ulteriormente l'argomento. "Le persone sono libere di interpretare ciò che è successo come vogliono. Ma non entrerò nei dettagli e non mi giustificherò". Le parole del giocatore arrivano dopo giorni di dibattito. Durante i quali molti tifosi si erano interrogati sul gesto e sulle sue possibili motivazioni.
Nella parte finale del suo intervento, il calciatore ha ribadito un concetto che considera fondamentale: il rispetto per gli altri deve convivere con la fedeltà alle proprie convinzioni: "Rispetto tutti, ma devo anche rimanere fedele alle mie convinzioni". Con queste dichiarazioni, Spence ha scelto di chiudere il caso dal proprio punto di vista, confermando che il suo comportamento è stato dettato esclusivamente dalla volontà di restare coerente con la propria fede e con i principi che guidano la sua vita.
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