Sporting, Luis Suarez: "Non vedo i miei figli da due anni ingiustamente"
L'attaccante dello Sporting Lisbona Luis Suarez sta vivendo una stagione straordinaria dal punto di vista sportivo. Nel campionato portoghese sta viaggiando a medie impressionanti, ha segnato 26 gol e fornito 6 assist in 30 partite. Nella serata di ieri ha però rivelato un doloroso retroscena che sta condizionando negativamente sua vita privata. La vicenda ha fatto molto parlare i tifosi e compagni dello Sporting che lo stanno sostenendo anche sui social oltre che nella vita di tutti i giorni.
Luis Suarez: "Nessun fondamento giuridico in questa scelta"
"Un padre, 881 giorni, 28 mesi, quasi 2 anni e mezzo, tutto questo tempo senza vedere i miei figli nonostante le vittorie in tribunale: la giustizia evidenzia contraddizioni e il ripetuto mancato rispetto del regime di visite".Inizia così il comunicato ufficiale di Luis Suarez, in cui esprime tutto il suo sconforto per le decisioni legali che non gli permettono di vedere i suoi figli. Nel 2022 il calciatore era stato denunciato dalla sua compagna per maltrattamenti ma le prove non sostenevano e la denuncia è decaduta. Secondo il tribunale inoltre i figli della coppia erano stati istruiti a dovere dalla donna che li avrebbe manipolati sfruttando la giovane età. Di seguito il resto del comunicato ufficiale:
"Più di due anni senza poter vedere i miei 3 figli maggiori. Due anni di assenza forzata, di lotta costante in tribunale e di logorio emotivo, nonostante le risoluzioni giudiziarie confermino ripetutamente il mio diritto a relazionarmi con loro.
Ma la realtà è ancora più grave: i minori vengono privati del rapporto con il padre. Una situazione che non solo viola i miei diritti, ma colpisce direttamente il benessere e lo sviluppo emotivo dei bambini stessi. Oggi, un nuovo provvedimento emesso dall’Audiencia Provincial de Granada mette nero su bianco quanto denuncio dall’inizio: la mancanza di coerenza e le contraddizioni nella versione sostenuta dalla madre.
In concreto, il provvedimento definitivo del 22 gennaio 2026 della Sezione 2° dell’AP di Granada conferma l’archiviazione della causa penale per presunti maltrattamenti ai minori. Evidenzia una circostanza chiave: la stessa denunciante incorre in contraddizioni difficilmente sostenibili. Come recita la risoluzione, è incompatibile allegare gravi episodi di maltrattamenti continuati e, allo stesso tempo, aver sottoscritto in precedenza – di comune accordo – un regime di visite che permetteva il contatto padre-figli. Inoltre, si dichiara provato che i minori sono stati istruiti nelle loro dichiarazioni".
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Le decisione del Tribunale di Granada
La punta dello Sporting ha già ottenuto ragione dai tribunali. Hanno stabilito la non fondatezza delle accuse della madre. Eppure, nonostante le sentenze di anni fa, lei decide unilateralmente di non far vedere i figli. Ecco il passaggio spiegato dal giocatore nel comunicato:"Il tribunale sottolinea che, se i fatti denunciati avessero la gravità affermata in seguito, non si comprenderebbe l’assenza di misure protettive nel procedimento civile di divorzio né il consenso al regime di visite pattuito appena un mese prima della denuncia. Questa contraddizione è stata determinante per confermare il proscioglimento. In parallelo, nel civile, la Sezione Quinta dell’Audiencia Provincial de Granada, con il provvedimento del 23 aprile 2026, è stata altrettanto netta: la madre ha violato ripetutamente il regime di visite, impedendo la relazione padre-figli per lunghi periodi. La risoluzione riconosce espressamente che tale non comunicazione si è protratta per più di un anno e risponde a una decisione unilaterale della madre, senza alcun responso giudiziario.
In altre parole, nonostante risoluzioni giudiziarie ferme che riconoscono il diritto di stare con i miei figli, i minori continuano a essere privati del padre. Una situazione che si prolunga senza soluzioni efficaci. Questo caso evidenzia un problema sempre più preoccupante: risoluzioni giudiziarie favorevoli che, nella pratica, non si eseguono. Generano disconnessioni prolungate tra padri e figli. Onestamente non chiedo nulla di straordinario. Voglio solo esercitare un diritto basilare: stare con i miei figli e che loro crescano con un padre presente, come il mio figlio minore. Oggi, ancora una volta, la giustizia mi dà ragione. Ma la domanda resta: quanto tempo ancora questi bambini dovranno stare senza padre?
Figli miei, ogni giorno siamo più vicini a camminare insieme. LUIS SUÁREZ".
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