Stadi tedeschi, meno feriti ma crescono arresti e pirotecnica. I dati del report ZIS 2025/26
I cancelli degli stadi tedeschi si sono chiusi sulla stagione 2025/26 lasciando in eredità un quadro di sostanziale stabilità, ma non privo di zone d'ombra. A confermarlo sono i numeri ufficiali dell'ultimo report diffuso dallo ZIS (Zentrale Informationsstelle Sporteinsätze), l'Ufficio centrale di informazione per le operazioni sportive. Un'analisi capillare su 2.681 incontri distribuiti tra i primi quattro campionati nazionali, che hanno portato sugli spalti la bellezza di 32 milioni di appassionati. Con molte ombre sul fronte dell'ordine pubblico, il sistema calcio tedesco continua a muoversi su un equilibrio delicato.
Feriti in lieve calo negli stadi teschi, ma il conto resta troppo alto
Il dato positivo, per quanto parziale, riguarda la flessione dei feriti complessivi: 1.446 nell'arco del campionato rispetto ai 1.501 della tornata precedente. Tra questi si contano 195 agenti delle forze dell'ordine e circa 800 spettatori. Un ridimensionamento che non basta però a rassicurare i vertici della sicurezza. "Sebbene si registri un leggero calo, le cifre complessive restano inaccettabili. Parliamo di lesioni che si sarebbero potute evitare con un comportamento adeguato" , ha dichiarato Michael Madre, Capo dello ZIS.A pesare in modo determinante sulle statistiche sono i cosiddetti "scontri di gruppo", concentrati in "sole" 35 partite ma responsabili da soli del 29% dei feriti totali. Episodi sintomatici di una violenza mirata, come l'invasione di campo andata in scena ad aprile durante Dynamo Dresda-Hertha Berlino (38 feriti a seguito del furto di uno striscione), dove la logica del territorio prevale sulla passione sportiva.
L'allarme pirotecnica e la stretta sui reati
Se i feriti da contatto diminuiscono, a preoccupare è l'escalation dei fuochi d'artificio negli stadi tedeschi. I feriti direttamente riconducibili all'uso improprio di materiale pirotecnico sono saliti a 120 (contro i 95 dell'anno precedente), con un sottobosco di intossicazioni e ustioni non denunciate che fa presumere numeri ben più alti.
FREIBURGO IM BREISGAU, GERMANIA - 24 SETTEMBRE: I tifosi dell'SC Freiburg mostrano il loro sostegno sugli spalti con fumogeni durante la partita della prima giornata della fase a gironi della UEFA Europa League 2025/26 tra SC Freiburg e FC Basel 1893 allo Stadion am Wolfswinkel il 24 settembre 2025 a Freiburg im Breisgau, Germania.. (Photo by Daniela Porcelli/Getty Images)
Contestualmente, cresce la fermezza delle forze dell'ordine. Le infrazioni generali censite sono salite a 7.668, mentre i provvedimenti di restrizione o privazione della libertà personale (i DASPO) hanno toccato quota 8.341 (in aumento rispetto agli 8.237 dell'anno prima). Un’impennata a cui si somma il picco registrato in Coppa di Germania, dove le infrazioni sono cresciute del 14% e i reati legati al materiale pirotecnico hanno superato quota mille.
Stadi teschi: il fronte esterno e la risposta del sistema calcio
Il 57% dei reati continua a consumarsi dentro gli impianti, ma lo ZIS evidenzia una tendenza sempre più marcata agli scontri "organizzati" al di fuori dei percorsi di gara. L'15% degli episodi avviene nelle immediate vicinanze degli impianti e il 13% nei centri urbani, frutto di regolamenti di conti pianificati per eludere i controlli.Sul fronte operativo, le ore di impiego della polizia negli stadi tedeschi si mantengono stabili a quota 2,618 milioni, con la prospettiva di una riduzione futura grazie alle nuove partnership di sicurezza tra club ed enti locali.
L'attenzione resta ora puntata sul tavolo politico. Dopo la Conferenza dei Ministri dell'Interno e l'istituzione della nuova commissione centrale per i divieti d'accesso, il dibattito si sposta sui costi degli agenti impiegati per le gare ad alto rischio: un conto economico che la politica spinge sempre più per addebitare direttamente alle società sportive.
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