Suarez sceglie il suo bomber: "Kane meglio di Haaland". E apre a Alvarez al Barça
Luis Suarez ha le idee chiare sul futuro del Barcellona. L'ex attaccante uruguaiano, uno dei migliori numeri nove della storia blaugrana, ha parlato del profilo ideale per guidare l'attacco della squadra di Hansi Flick, indicando un centravanti tradizionale come il più adatto al sistema di gioco attuale. Nel corso dell'intervista esclusiva rilasciata al Mundo Deportivo, ha elogiato Harry Kane, definendolo il suo numero nove preferito per capacità di legare il gioco, senza dimenticare Haaland e Darwin Nunez. Suarez ha poi promosso Julian Alvarez, obiettivo di mercato del Barça, convinto che possa adattarsi subito al calcio blaugrana. Infine ha raccontato un retroscena sui suoi anni al Liverpool, quando Steven Gerrard lo convinse a restare, e ha speso parole importanti anche per il lavoro svolto da Hansi Flick sulla panchina catalana.
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Suarez: "Kane è il mio numero nove. Julian può essere perfetto per il Barça"
Suarez guarda al futuro del Barcellona con l'occhio di chi conosce perfettamente il peso della maglia blaugrana. Per l'ex centravanti uruguaiano il club ha bisogno di un numero nove tradizionale, capace di occupare l'area di rigore e valorizzare il lavoro degli esterni, seguendo il modello rappresentato negli ultimi anni da Lewandowski. Tra gli attaccanti del panorama internazionale, però, il suo preferito è Harry Kane: "Si collega molto meglio con la squadra, legge il gioco in maniera diversa e pensa sempre ai movimenti dei compagni". Un elogio importante, pur riconoscendo le straordinarie qualità realizzative di Haaland. Suarez ha speso parole incoraggianti anche per Darwin Nunez, invitandolo a ritrovare fiducia dopo l'esperienza al Liverpool.
Sul possibile arrivo di Julian al Barca non ha dubbi: "È intelligente, lavora per la squadra e si adatterebbe subito", anche se ha ricordato come lasciare l'Atletico Madrid non sarà semplice. L'uruguaiano ha poi raccontato un episodio del suo passato al Liverpool, quando Gerrard lo convinse a non forzare il trasferimento all'Arsenal, scelta che gli permise di vivere la sua migliore stagione prima dell'approdo in Catalogna. Infine ha elogiato Flick, definendolo un allenatore sincero, diretto e capace di spiegare le proprie decisioni ai giocatori.
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