DerbyDerbyDerby Calcio Estero Svizzera, non c'è pace: dopo i serpenti scoppia un incendio vicino al ritiro

Svizzera, non c'è pace: dopo i serpenti scoppia un incendio vicino al ritiro

Federico Grimaldi
Il pre-Mondiale della nazionale di Murat Yakin continua a essere caratterizzato da imprevisti e tensioni

Come se non bastassero il caso legato al visto di Embolo, le polemiche attorno a Xhaka e la presenza di serpenti nei dintorni del ritiro, ora la Svizzera deve fare i conti anche con un incendio boschivo. Il pre-Mondiale della nazionale di Murat Yakin continua a essere caratterizzato da imprevisti e tensioni. Nelle scorse ore un vasto rogo è divampato nella zona di Sorrento Valley, a pochi minuti dal campo base della selezione elvetica a San Diego. Le fiamme, alimentate dal vento e dalle alte temperature, si sono propagate rapidamente costringendo le autorità locali a predisporre evacuazioni preventive in diverse aree residenziali. Al momento non risultano rischi immediati per la squadra, ma la situazione è stata monitorata con grande attenzione da FIFA e federazione svizzera.

Pre-Mondiale da film per la Svizzera: serpenti, polemiche e ora un incendio

L'allarme è scattato intorno alle 9.30 del mattino, ora locale. In pochi minuti le fiamme hanno iniziato a divorare la vegetazione della Sorrento Valley, estendendosi rapidamente fino a interessare decine di ettari. Il rogo si è sviluppato a breve distanza sia dal centro di allenamento sia dall'hotel che ospita la nazionale svizzera durante il Mondiale. Una situazione che ha inevitabilmente generato preoccupazione all'interno della spedizione elvetica. Fortunatamente la squadra aveva già concluso la sessione di allenamento mattutina e i giocatori sono rientrati regolarmente al quartier generale senza alcun problema. Nel frattempo le autorità locali hanno disposto evacuazioni in alcune zone residenziali vicine all'incendio, mantenendo però fuori dal perimetro di rischio l'area in cui alloggia la Svizzera. Resta comunque attivo un livello di allerta elevato.

La FIFA e la federazione svizzera seguono costantemente l'evoluzione della situazione e sono in contatto diretto con i responsabili della sicurezza. Sul posto è stato necessario un massiccio intervento dei vigili del fuoco, supportati da mezzi aerei e da oltre 200 operatori impegnati a contenere l'avanzata delle fiamme. Le ultime notizie arrivate dagli Stati Uniti sono rassicuranti e indicano un incendio sotto controllo, nonostante le condizioni climatiche sfavorevoli. Resta però l'ennesimo episodio di un avvicinamento ai Mondiali particolarmente complicato per la Svizzera. Prima il caso Embolo, poi i serpenti avvistati nei dintorni del ritiro, le parole di Xhaka e ora anche il fuoco. Davvero non c'è pace per la Nazionale di Yakin.