L'Asia appoggia Infantino, il vicepresidente Okada si dimette: rottura nel calcio giapponese
Il sostegno del calcio asiatico a Gianni Infantino in vista delle prossime elezioni FIFA provoca una rottura ai vertici del movimento giapponese. Takeshi Okada, vicepresidente della Federcalcio nipponica, ha annunciato le proprie dimissioni, prendendo le distanze dalla posizione assunta dalla Confederazione calcistica asiatica (AFC). Alla base della decisione ci sono le divergenze sulla gestione delle recenti controversie legate alla FIFA e al progetto che avrebbe aperto alcune delle competizioni più importanti, Mondiale compreso, agli investimenti privati. Una scelta che riporta al centro del dibattito il rapporto tra interessi economici, governance e valori dello sport.
Okada lascia: "Non posso accettare questa distanza dai miei valori"
Ex commissario tecnico del Giappone ai Mondiali del 1998 e del 2010, Okada ha motivato la decisione richiamando i principi che hanno accompagnato il suo percorso professionale. La sua uscita arriva dopo che il presidente dell'AFC, lo sceicco Salman bin Ebrahim Al Khalifa, ha dichiarato il sostegno della confederazione alla candidatura di Infantino per un nuovo mandato alla presidenza della FIFA. Una svolta significativa, considerato che in precedenza l'organismo asiatico aveva criticato, insieme a UEFA e CONCACAF, il progetto di coinvolgere investitori privati nella gestione commerciale di importanti competizioni calcistiche.Nel motivare la scelta, Okada ha richiamato il valore sociale del calcio e la necessità che lo sport venga gestito con integrità. Il dirigente ha spiegato che le recenti risposte alle controversie legate alla FIFA non sono più compatibili con la propria visione, arrivando così a lasciare l'incarico:
"Nel corso della mia carriera ho sempre attribuito grande importanza al valore sociale dello sport e alla convinzione che debba essere praticato con integrità. Di fronte alle recenti vicende legate alla FIFA, ho riscontrato una distanza significativa tra le decisioni prese e i miei principi. Da sportivo, non posso accettare questa situazione."
L'Asia conferma il sostegno a Infantino: tensioni in vista del voto FIFA
La decisione di Okada si inserisce in una fase delicata per gli equilibri internazionali del calcio. Il 23 ottobre, durante un incontro a Tokyo, il presidente dell'AFC aveva annunciato l'appoggio alla rielezione di Infantino, che punta a ottenere un nuovo mandato nel voto previsto per marzo 2027 a Rabat. La posizione asiatica rappresenta un cambiamento rispetto alle critiche espresse nei mesi precedenti sul progetto FIFA per il coinvolgimento di capitali privati nelle competizioni, iniziativa successivamente abbandonata dopo le contestazioni.Okada ha riconosciuto anche le difficoltà istituzionali che accompagnano una presa di posizione diversa da quella della confederazione continentale, considerando le conseguenze che una rottura potrebbe avere sui rapporti tra le organizzazioni. La sua scelta, tuttavia, evidenzia quanto la vicenda abbia aperto una frattura sul piano dei principi e della gestione del calcio internazionale. Infantino, alla guida della FIFA dal 2016, si prepara ora alla corsa per un nuovo mandato mentre restano aperte le discussioni sulla trasparenza dei processi decisionali e sul ruolo degli investimenti privati nello sport.
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