DerbyDerbyDerby Calcio Estero Tebas attacca Infantino: ”Il suo tempo è scaduto”

Tebas attacca Infantino: ”Il suo tempo è scaduto”

Federico Iezzi
Tebas, in particolare, ne critica la gestione del Mondiale, le pause di idratazione, il caso Balogun.

Attacca duramente il presidente della Liga, Javier Tebas, e attacca nientemeno che Gianni Infantino, presidente della FIFA. Chiedendone senza mezzi termini le dimissioni in una intervista alla Gazzetta dello Sport.

Javier Tebas tuona contro la FIFA: “Segue solo i suoi interessi, non quelli del calcio”

Non ha gradito. Javier Tebas lo dice apertamente, parla senza mezzi termini dell'operato di Gianni Infantino. Le sue critiche partono dalla gestione del Mondiale e, in particolare, toccano le ormai famigerate pause di idratazione: “Le pause per idratarsi sono una bugia. Le abbiamo nella Liga, ma solo quando fa davvero caldo. Negli USA, i campi di Dallas, Los Angeles e Atlanta avevano l'aria condizionata; ho dovuto indossare un maglione in tribuna. Era una bugia, una pausa per la pubblicità”. Tebas ha commenti negativi anche per la pausa della finale del Mondiale e per l'esibizione di Madonna, BTS, Shakira e Justin Bieber: “La FIFA organizza le cose a suo piacimento, per i suoi interessi, certamente non per il calcio. Se hanno bisogno di una pausa di ventisette minuti, se la faranno. Siamo governati da un'istituzione che fa e decide quello che vuole, quando vuole, perseguendo solo i propri interessi senza considerare il resto del calcio. E in molti casi, agisce a discapito del calcio”.

Secondo il presidente del campionato spagnolo Infantino dovrebbe dimettersi. Appare probabile, infatti, una sua rielezione nelle prossime elezioni dell'organo che governa il calcio mondiale e che si svolgeranno a novembre. Ma per Tebas le cose dovrebbero andare in modo diverso: "Non c'è un candidato dell'opposizione, nessuno vuole candidarsi solo per perdere. Infantino non dovrebbe rimanere, ma la situazione attuale fa sì che non se ne vada. Il suo tempo, però, è scaduto". Infine, spiega quale sia stata la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso: il caso Balogun. "Sono stati fortunati che il Belgio abbia eliminato gli Stati Uniti, altrimenti si sarebbe potuto verificare un caso che avrebbe potuto costare il posto a Infantino. Ma questa è solo la punta dell'iceberg".