DerbyDerbyDerby Calcio Estero Tim Ream, il capitano più anziano: a 38 anni guiderà gli USA al Mondiale

Tim Ream, il capitano più anziano: a 38 anni guiderà gli USA al Mondiale

Silvia Cannas Simontacchi
Da comprimario a leader della nazionale, entrerà nella storia come il capitano più anziano degli Usa al Mondiale

Il conto alla rovescia per il Mondiale 2026 è ormai entrato nel vivo. Mentre Stati Uniti, Messico e Canada rifiniscono gli ultimi dettagli di un'edizione che sembra destinata a passare alla Storia per più di un motivo, gli occhi del calcio americano saranno puntati su un uomo in particolare: Tim Ream. A 38 anni, guiderà gli Stati Uniti da capitano, raggiungendo uno dei riconoscimenti più importanti nella carriera di un calciatore, proprio quando molti coetanei hanno già iniziato a pensare al ritiro.

A pochi giorni dall'inizio del torneo, il commissario tecnico Mauricio Pochettino ha scelto di affidare la fascia proprio al difensore, premiandone la costanza e l'affidabilità, e preferendolo a profili più "mediatici", come Christian Pulisic o Tyler Adams, in virtù del ruolo da lui assunto nello spogliatoio. Dopo l'annuncio, il nuovo capitano ha definito la nomina come un sogno che si realizza.

Tim Ream, da St. Louis alla Premier League

Nato il 5 ottobre 1987 a St. Louis, Ream non è mai stato considerato uno dei grandi nomi del calcio americano. Dopo gli anni universitari e l'esordio da professionista con i New York Red Bulls, nel 2012 decide di trasferirsi in Regno Unito. Una scelta che, con il tempo, si rivelerà cruciale.
Nella terra di Sua Maestà, veste prima la maglia del Bolton, poi del Fulham. Con i Cottagers arriva a superare le 280 presenze ufficiali e sperimenta tutto quello che il calcio ha da offrire, nel bene e nel male, senza sconti: promozioni e retrocessioni, Championship e Premier League. Nei suoi 30 anni, l'età in cui molti altri colleghi vedono le proprie prestazioni andare in calando, Tim Ream ha vissuto le sue stagioni migliori, consacrandosi come uno dei difensori migliori del campionato inglese, oltre che punto di riferimento della sua squadra. Nel 2024, ha salutato la Premier League ed è ritornato negli Stati Uniti, trasferendosi tra le fila del Charlotte FC.

Clicca sull'immagine qui sotto per scoprire tutto il palinsesto live di Bet365

Live Streaming

Il leader della rinascita americana

Nemmeno il rapporto con la Nazionale statunitense è stato troppo lineare. Dopo il debutto nel 2010, Ream è stato a lungo una presenza intermittente, alternando convocazioni ed esclusioni. E, con la mancata qualificazione degli USA ai Mondiali del 2018, sembrava improbabile che potesse ritagliarsi un ruolo centrale nel nuovo ciclo.

Invece, grazie alle qualità dimostrate nella lunga stagione inglese, il difensore è tornato al centro del progetto tecnico americano. Durante il Mondiale 2022 in Qatar, ha giocato da titolare in tutte le partite, confermandosi tra i migliori elementi della sua selezione. Sotto la guida del tecnico argentino, il calciatore del Charlotte FC aveva già portato la fascia di capitano in 16 partite. Oggi è il leader di una squadra giovane, che ha tanto da dimostrare e la cui storia è tutta da scrivere.

IR Iran v USA: Group B - FIFA World Cup Qatar 2022

Antonee Robinson, Tim Ream e Kellyn Acosta festeggiano dopo la vittoria per 1-0 durante la partita del Gruppo B della Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022 tra Iran e Stati Uniti allo stadio Al Thumama il 29 novembre 2022 a Doha, Qatar. (Foto di Stuart Franklin/Getty Images)

Un capitano da record

Con la partecipazione al Mondiale casalingo, Tim Ream diventerà il giocatore più anziano nella Storia degli Stati Uniti a disputare una Coppa del Mondo, superando il primato di Fernando Clavijo, che aveva esordito a USA 1994 a 38 anni e 162 giorni. Un dato ancora più importante, considerando che nella formazione attuale ci sono alcuni dei nomi più talentuosi del movimento calcistico nazionale.

Eppure, nonostante la presenza di giocatori più giovani e glamour, Pochettino ha scelto proprio lui proprio come volto della Nazionale, non solo per un motivo anagrafico. Ream ha vissuto il calcio statunitense prima dell'esplosione della MLS ed è uno dei pochi ad aver accumulato oltre quindici anni di esperienza internazionale. È sopravvissuto il trauma della mancata qualificazione del 2018 e ha aiutato a costruire la squadra che oggi sogna di fare bella figura davanti al suo pubblico. Forse non potrà rappresentare il futuro del calcio statunitense, ma certamente ne rappresenta la memoria e il punto di riferimento.