DerbyDerbyDerby Calcio Estero Turchia, fermato il capo degli arbitri Gundogdu: al via l'indagine per mobbing e falsificazione

Turchia, fermato il capo degli arbitri Gundogdu: al via l'indagine per mobbing e falsificazione

Alex Bianchi
Ferhat Gundogdu e altri sei esponenti del mondo arbitrale turco sono stati fermati nell'ambito di un'inchiesta su presunto mobbing e falsificazione di documenti

Il calcio turco prosegue nella sua fase estremamente delicata, questa volta però oltre al rettangolo di gioco, scosso da una nuova inchiesta che coinvolge direttamente i vertici dell'organizzazione arbitrale. Al centro della vicenda c'è Ferhat Gundogdu, presidente della Commissione arbitrale della Federcalcio turca.

Gundogdu fermato nell'inchiesta: i dettagli

Ferhat Gundogdu è stato fermato nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura di Istanbul. Secondo quanto riferito dall'agenzia turca Anadolu e riportato da vari media, l'inchiesta riguarda presunte condotte di mobbing e la falsificazione di documenti ufficiali. L'operazione, condotta contemporaneamente in quattro province turche come Istanbul, Ankara, Elazig e Manisa, riporta come insieme al presidente della MHK, la Commissione arbitrale, siano state fermate altre sei persone presumibilmente coinvolte.

Tra i soggetti, figurano infatti Ferdi Karadoruk, presidente dell'Associazione arbitri attivi della Federcalcio turca, Ahmet Sahin, ex vicepresidente della Commissione e l'ex componente Yunus Yildirim. Nell'elenco, compaiono inoltre Sebahattin Sahin, responsabile dell'area Formazione e della quarta regione della Federcalcio, Alican Saglar, dirigente dell'Associazione turca degli arbitri e degli osservatori a Istanbul, ed infine Emre Kosif, presidente del Comitato arbitrale provinciale ad Istanbul.

KOCAELI, TURCHIA - 25 SETTEMBRE: I tifosi della Turchia mostrano il loro sostegno sugli spalti prima della partita della fase a gironi della UEFA Nations League 2026/27 tra Türkiye e Francia al Kocaeli Stadium il 25 settembre 2026 a Kocaeli, Turchia. (Foto di Burak Kara/Getty Images)

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Un'indagine partita nel 2025

Secondo le informazioni diffuse dalle autorità e dalla stampa turca, il fascicolo sarebbe stato aperto dopo una denuncia presentata ormai un anno fa, il 15 settembre 2025, e nel corso dell'indagine, sempre secondo quanto riferito, sarebbero stati acquisiti testimonianze, dichiarazioni di persone informate sui fatti, dati finanziari e telefonici e una perizia tecnica. La Procura, attraverso gli accertamenti svolti dalla polizia, avrebbe quindi ritenuto necessario approfondire il possibile coinvolgimento degli indagati nei fatti contestati.
Al momento, si tratterebbe di accuse nell'ambito dell'indagine e il fermo non equivale ad alcuna condanna, con eventuali responsabilità individuali che saranno chiarite solo in seguito agli sviluppi giudiziari ma certamente per il calcio turco è un inatteso scossone, specialmente dopo ciò che emerge sul terreno di gioco e le difficoltà di fare risultato per la Nazionale turca, a partire dal ko pesantissimo di ieri sera contro l'Italia.

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