Turchia, Montella: "Se avessi potuto non avrei giocato contro l'Italia. Anni fa mi contattarono come CT"
La Turchia di Vincenzo Montella si prepara a ricevere alla Timsah Arena di Bursa, il famoso impianto a forma di coccodrillo, la Nazionale italiana. Entrambe non vivono il loro miglior momento di forma, reduci dalle sconfitte all'esordio in Nations League contro Francia e Belgio, ma hanno l'esigenza di muovere la classifica.
Turchia-Italia, Montella commenta il ritorno di Mancini
L'ex straordinario giocatore di Sampdoria e Roma ritroverà Roberto Mancini, suo compagno di squadra in blucerchiato. Montella ha presentato la sfida come un derby ai microfoni di Sky Sport: "Sarà sicuramente una partita importantissima ed emozionante, non l'avrei scelta, ma darò tutto per la Turchia. Mi hanno accolto, sostenuto e fatto sentire uno di loro. Quando inizia la partita, darò il meglio per la mia nazione".Eppure, oggi sulla panchina Azzurra poteva esserci lui: "Nell'ultimo periodo non ho avuto contatti, diversi anni fa sì. Adesso non c’è spazio nella mia testa per pensare al futuro: ho due anni di contratto qui e li voglio onorare fino in fondo. La Turchia merita la mia massima dedizione anche nei pensieri". Sule difficoltà in cui versa la Nazionale e il calcio italiano, Montella risponde: "Ci sono i cicli nel calcio, ma se togliamo Spagna, Inghilterra, Francia, Portogallo, Germania che hanno parco giocatori numericamente di un altro livello, l'Italia è altamente competitiva. Donnarumma, Bastoni, Barella, Pio, Kean, Tonali, Calafiori sono ottimi giocatori".
Ripartire dalle certezze
Il Mondiale della Turchia, agognato e atteso da 24 anni, si è rivelato crudele con la scioccante eliminazione dopo appena due partite del girone. Oggi, però, è un capitolo superato e l'intenzione è di onorare al meglio la Nations League, provando a dare fastidio alle grandi potenze. Tuttavia, Montella dovrà fare i conti con alcune assenze importanti, come quella del capitano Calhanoglu e dello juventino Yildiz: "Qualcosa cambieremo, giocando quattro partite di questo livello è inevitabile. Abbiamo assenze importantissime, anche fossero state due gare. Credo molto nella gradualità e nell'inserimento di alcuni ragazzi".
Il gioiello, faro e regista offensivo della squadra è Arda Guler, al Real Madrid ormai dal 2023, che il CT si coccola: "È un grande giocatore, vede giocate che altri non vedono. Cresce molto, anche nella fase di non possesso. Può crescere ancora, ha volontà, qualità, ambizione e talento".
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