UEFA pronta alla denuncia contro Infantino: il caso FFE arriva in tribunale
La guerra ai vertici del calcio mondiale entra in una nuova fase, forse la più delicata. Dopo il fallimento del progetto FFE della FIFA, la UEFA prepara infatti un possibile procedimento penale contro Gianni Infantino e prova a ricostruire, attraverso documenti e testimonianze, come sia nata e sia stata gestita l'operazione.
UEFA contro FIFA: il progetto che ha fatto esplodere lo scontro
Al centro della vicenda c'è sempre il FIFA Forward Enterprise (FFE), la società che Infantino aveva proposto di creare per commercializzare alcuni diritti delle competizioni FIFA attraverso l'ingresso di capitali privati. L'operazione prevedeva la cessione del 20% dei diritti commerciali per circa 4,2 miliardi di dollari, cifre che secondo la UEFA, avrebbe implicato una valutazione complessiva di circa 20 miliardi, ritenuta fortemente sottostimata. Il piano era stato sviluppato per oltre un anno e, secondo la ricostruzione contenuta nell'istanza presentata dalla UEFA negli Stati Uniti, avrebbe coinvolto un gruppo ristretto di consulenti e investitori senza un preventivo passaggio attraverso gli organi di governance normalmente competenti. Tra i soggetti indicati comprare Thrive, società legata a Joshua Kushner, individuato come principale investitore.L'offensiva UEFA: l'ipotesi di gestione infedele
L'annuncio aveva provocato una reazione durissima da parte di tutto il calcio europeo. La UEFA aveva persino minacciato di boicottare le competizioni FIFA, prima di spendere l'iniziativa dopo aver ricevuto grazie sulla cancellazione definitiva del progetto: il 31 luglio, infatti, Infantino aveva ritirato la proposta, riconoscendo che la sua gestione aveva prodotto divisioni all'interno del mondo del calcio. Per la UEFA, però, il ritiro non ha chiuso la questione e restano da chiarire le modalità con cui l'operazione è stata concepita, valutata e portata avanti.
La battaglia che guarda anche al 2027
La vicenda assume anche un peso politico, legato all'annuncio di Infantino di ricandidarsi nel marzo 2027, mentre la UEFA, guidata da Aleksander Ceferin, ha già fatto sapere che in caso di nuova candidatura, lavorerà per offrire alle federazioni un'alternativa credibile. Per ora dunque, non esiste un procedimento penale già avanzato né tantomeno concluso, ma esiste una strategia legale in fase di preparazione, e il caso FFE potrebbe trasformarsi nel fronte di scontro tra UEFA e FIFA più serio degli ultimi anni.© RIPRODUZIONE RISERVATA