USA, Freese sull'errore decisivo con il Belgio: "Vorrei non essere tornato a casa"
Il percorso degli Stati Uniti ai Mondiali è terminato con una pesante sconfitta per 4-1 contro il Belgio. La partita è stata decisa da gravi errori difensivi, rendendo la gara un vero incubo per il portiere Matt Freese. Nel finale infatti, un suo rinvio sbagliato ha regalato alla squadra europea il terzo gol, cancellando in un colpo solo tutte le speranze americane di ribaltare la sfida.
Le parole di Freese sull'eliminazione dal Mondiale
Fino a quel momento, la squadra statunitense aveva fatto sognare i propri tifosi giocando un torneo molto entusiasmante. L'eliminazione e le varie polemiche nate per la revoca della squalifica di Folarin Balogun hanno rovinato il clima di festa e oscurato l'intera competizione. Poco più di una settimana dopo la partita, Matt Freese è rientrato a New York per tornare ad allenarsi e preparare la ripresa della stagione MLS con il suo club, il New York City FC. Il ritorno a casa non è stato però semplice da superare a livello mentale, tanto che il giocatore ha confessato di avere in testa un pensiero fisso in questi giorni: "Vorrei non essere tornato a casa".
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Nonostante il dispiacere per l'errore, l'affetto della gente ha aiutato il portiere a risollevarsi. In una lunga intervista pubblicata sul New York Post, Freese ha raccontato un episodio molto emozionante vissuto durante il viaggio: "Durante il volo di ritorno e in aeroporto, i bambini si avvicinavano e i loro genitori dicevano che i loro figli erano diventati appassionati di calcio, innamorati di questo sport e che non facevano altro che parlarne. È stato incredibile, anche se ovviamente è stato un periodo difficile. È qualcosa a cui pensi ancora, e sapere che hai avuto un impatto così positivo ti rende orgoglioso".
Pochettino ancora ct degli Usa?
Il portiere ha anche voluto lanciare un messaggio a favore dell'attuale ct, sostenendo che Mauricio Pochettino debba assolutamente rimanere alla guida della nazionale: "Penso che abbiamo un gruppo che non è composto solo da calciatori, ma anche da una federazione che crede fermamente in questa convinzione e che è animata dalla voglia di realizzare qualcosa di speciale e raggiungere il livello successivo".© RIPRODUZIONE RISERVATA