Il Consorzio Maracana ha respinto la richiesta del Vasco per la semifinale di Coppa Sudamericana contro il Boca: il club deve trovare rapidamente un'alternativa
Vasco da Gama senza stadio per la sfida contro il Boca: niente Maracana, è corsa contro il tempo
Il conto alla rovescia per la semifinale di Coppa Sudamericana è già iniziato ma il Vasco da Gama si ritrova davanti ad un problema inatteso. La sfida contro il Boca Juniors è fissata, ma lo stadio che dovrà ospitare il ritorno della semifinale resta ancora da definire.
Il Maracana chiude le porte al Vasco: la situazione
La svolta inattesa è arrivata nella giornata di ieri, 28 settembre: ciò che riporta TyC Sports è che il Consorzio Maracana, gestito da Flamengo e Fluminense, ha respinto ufficialmente la richiesta del Vasco da Gama di disputare nello storico impianto la sfida del 20 ottobre contro il Boca Juniors. La motivazione indicata, riguarderebbe soprattutto il fitto calendario dello stadio e la necessità di preservare il terreno di gioco per i tanti impegni. Per il Vasco, inoltre, si tratterebbe della terza richiesta respinta nel 2026, quando in precedenza erano arrivate le negazioni per le partite contro Vitória e Palmeiras, entrambe nella Coppa di Brasile. Ma perchè il Vasco cerca un impianto per svolgere la partita contro il Boca?
La situazione, secondo quanto riferito da TyC Sports, sarebbe stata complicata dal regolamento della Confederazione sudamericana, secondo cui, a partire dalle semifinali della Coppa Sudamericana, gli incontri devono essere disputati in stadi con una capacità minima di 30mila spettatori. Il San Januario, casa del Vasco, non raggiunge tale soglia e quindi non può essere utilizzato senza una deroga dell'organismo sudamericano. Il presiedente Pedrinho avrebbe manifestato la volontà di chiedere alla Conmebol una soluzione che permetta comunque di giocare nello stadio del club, ma al momento senza prove di apertura.
Le alternative del Vasco
Il Vasco valuta ora altre possibilità e tra le alternative figura il Nilton Santos, impianto del Botafogo che rispetta i requisiti richiesti dalla Confederazione, mentre il Vasco non escluderebbe iniziative legali per tentare di ottenere comunque il Maracana, secondo quanto riportato dal Brasile. La Conmebol, intanto, ha fissato scadenze precise: se la partita resterà a Rio de Janeiro, il Vasco dovrà comunicare lo stadio entro il 10 ottobre, mentre qualora la gara venisse spostata fuori dallo Stato di Rio, il termine anticiperebbe al 5 ottobre. Le varie 'deadline' convergono tutte con il calcio d'inizio della partita, fissato al 13 ottobre per la gara di andata alla Bombonera, mentre il ritorno è programmato per il 20 ottobre alle 21:30 brasiliane, ma al momento senza uno stadio ufficialmente confermato. Il Vasco, dunque, dovrà risolvere il rebus della sede con sempre meno tempo a disposizione.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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