Votazioni Real Madrid, Riquelme: "Se vinco, arrivano due stelle. Su Mou e Xabi Alonso dico che..."
Enrique Riquelme Vives, attuale sfidante di Florentino Pérez per la presidenza del Real Madrid, ha concesso un'intervista esclusiva al quotidiano ABC. La testata spagnola è stata recentemente bersaglio di critiche da parte dell'attuale patron Florentino Pérez, che si è scagliato contro il giornale durante la controversa e conferenza del 12 maggio, occasione in cui ha ufficializzato l'arrivo delle nuove votazioni.
Le parole del candidato alla presidenza del Real Madrid
Mentre si attende la proclamazione ufficiale della data del voto da parte della Commissione Elettorale, attesa tra martedì e mercoledì, con una forte probabilità che si vada alle urne domenica 7 giugno, Riquelme ha lanciato una vera bomba di calciomercato. Riquelme ha rassicurato i tifosi garantendo colpi ad effetto in caso di vittoria: "Abbiamo ingaggiato due stelle internazionali. Ho un accordo per cui, se sarò eletto presidente, due grandi stelle internazionali giocheranno per il Real Madrid. Due stelle che sono essenziali per il progetto sportivo a breve, medio e lungo termine. Probabilmente lo annunceremo nelle prossime due settimane".Questione allenatore: un ritorno di Mourinho o Xabi Alonso?
L'imprenditore ha aggiunto un'analisi sul tecnico lusitano: "è un grande allenatore che ha ottenuto molti successi e ha uno stile unico nella gestione dello spogliatoio. Quindi, a un certo punto, potrebbe essere adatto o meno a un determinato club. Ma nel nostro caso, credo che il Real Madrid abbia bisogno di un progetto a lungo termine, non di una soluzione temporanea come un cerotto per la situazione attuale, ma di un cambio di rotta completo con un progetto a medio e lungo termine".
Nel finale, l'attenzione si è spostata sul delicatissimo tema del recente esonero di Xabi Alonso. L'aspirante leader madridista ha espresso profonda amarezza per l'allontanamento dell'ex centrocampista spagnolo, definendolo uno sbaglio strategico: "Non conosco Xabi personalmente, ma penso che sia un grande professionista. Da giocatore è stato una leggenda, e come allenatore del Leverkusen penso che quello che ha fatto sia stato storico. Ingaggiarlo è stata la mossa giusta, licenziarlo è stato un errore, ma un progetto non si può completare in tre mesi. Penso che i tifosi del Real Madrid siano delusi dal modo in cui è stata gestita la situazione, dai tempi necessari e soprattutto perché avrebbe dovuto avere il potere di gestire il suo spogliatoio".
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