Wanderers, l'accusa al Real Madrid dopo il ko: "Ci hanno fatto camminare per un'ora!"
La finale della Coppa Intercontinentale della categoria Under 20 ha lasciato più di una coda polemica. Dopo il 3-1 con cui il Real Madrid si è imposto sul Santiago Wanderers al Bernabeu, il tecnico cileno Felipe Salinas ha raccontato un retroscena avvenuto alla vigilia e sollevato dubbi sulle condizioni affrontate dalla sua squadra.
Il tour di un'ora al Bernabeu prima della finale: Salinas è una furia
A parlare è stato lo stesso Felipe Salinas, allenatore dei Wanderers, intervenuto nel programma Todos Somos Tecnicos di TNT Sports Chile. Stando al racconto del tecnico, dopo la rifinitura e la visita allo stadio, la delegazione del Wanderers sarebbe stata accompagnata al museo del Real Madrid, ma il problema, secondo il racconto, sarebbe stata la durata della visita: oltre un'ora trascorsa a camminare per il Bernabeu, tra scale da salire e scendere, proprio alla vigilia della partita. "Fino a quando ci fai camminare? Domani dobbiamo giocare!", avrebbe detto Salinas alla guida, chiedendo di interrompere il tour. La risposta, secondo il tecnico sarebbe stata che "mancava poco". L'allenatore ha interpretato l'episodio come un possibile tentativo di incidere sulla condizione fisica dei suoi giocatori, non risparmiando però nemmeno l'arbitraggio della partita.Nella stessa intervista, Salinas ha infatti parlato anche dell'arbitraggio di Damian Sylwestrzak, il quale ha espulso tre giocatori del Wanderers terminando la partita in tripla inferiorità numerica e favorendo la vittoria del Real Madrid, che ha conquistato il trofeo con il risultato di 3-1: "Non parlava in inglese, ti rispondeva in polacco o in tedesco, non sapevamo cosa fare per farci capire. Inoltre quando cercavamo di parlargli, ci respingeva fuori. È stato un enorme svantaggio", ha spiegato Salinas.
Salinas: "Potevamo comunque fare meglio"
Nonostante le polemiche, l'allenatore non ha attribuito la sconfitta alla situazione pre-partita o all'arbitraggio, riconoscendo infatti che la sua squadra avrebbe potuto competere meglio, definendo comunque l'esperienza al Bernabeu come "unica". La sua 'denuncia' aggiunge cosi un nuovo capitolo ad una finale già movimentata, nella quale il Real Madrid ha conquistato la Coppa davanti ad oltre 52 mila spettatori. I Blancos avevano aperto le danze con il giovane Yanez, prima di subire il pareggio cileno, che ha però poi favorito il raddoppio con Santamaria e il definitivo 3-1 di Roberto Martin nel recupero per consegnare alla squadra madrilena il trofeo.© RIPRODUZIONE RISERVATA