Xavi: “Ho messo le basi del Barcellona di Flick. Yamal? Può essere come Messi“
Xavi Hernandez non allena più da quando ha lasciato il Barcellona. Di recente ha rilasciato alcuni commenti sul momento attuale della sua ex squadra ospite del podcast di Romario. Tanti i temi toccati: il talento di Yamal, il lavoro del tecnico Hansi Flick e il rapporto con Messi.
Xavi: "Yamal può essere paragonato a Messi"
Nell'intervista l'ex centrocampista del Barcellona dei tempi di Messi e Guardiola ha parlato del talento emergente di Lamine Yamal e lo ha paragonato proprio al grande campione argentino: “Yamal può essere paragonato a Messi. Ma tutto dipende da lui, dalla sua mentalità e della sua voglia di fare la storia. Può diventare il migliore al mondo”. Sul dieci argentino, invece, dice: “Messi era il migliore. Non ci sarà mai nessuno migliore di lui. È una persona molto umile e laboriosa e anche oggi ho un ottimo rapporto con lui”.Clicca sull'immagine qui sotto per scoprire tutto il palinsesto live di Bet365
"Sono orgoglioso di aver allenato il Barcellona"
Ma Xavi non è stato solo uno dei più forti calciatori blaugrana di sempre. Ha anche allenato la sua ex squadra dal 2022 al 2024. Di quella esperienza il classe 1980 si dice molto contento perché ha gettato le basi su cui sta lavorando Flick. “Sono molto orgoglioso perché il club era al punto più basso della sua storia e sono riuscito a rendere la squadra competitiva di nuovo e anche a vincere due titoli. Avrei voluto continuare, come concordato con Laporta, ma alla fine le cose non sono andate così. Abbiamo gettato delle buone basi su cui Flick, con il suo eccellente lavoro, sta ora costruendo”.Ha anche ricordato che, nel periodo in cui era alla guida tecnica, avrebbe voluto finalizzare alcuni grandi ritorni: “Sono riuscito a riportare Dani Alves e ho provato a riportare Neymar, Pedro e Messi. Pedro e Messi non sono potuti tornare a causa della situazione finanziaria: il fair play finanziario ci penalizzava moltissimo. Messi, invece, non è tornato perché il presidente non lo voleva”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA