DerbyDerbyDerby Calcio Estero Yamal e il messaggio a Messi dopo la finale del Mondiale: "Grazie di tutto"

Yamal e il messaggio a Messi dopo la finale del Mondiale: "Grazie di tutto"

Alex Bianchi
Lamine Yamal svela l'incontro con Messi avvenuto al triplice fischio di Spagna-Argentina, nella finale del Mondiale, tornando sulla celebre foto d'infanzia

Una stretta di mano, un abbraccio e poche parole, capaci di racchiudere quasi vent'anni di storia del calcio mondiale. Dopo la finale del Mondiale tra Spagna e Argentina, Lamine Yamal ha raccontato cosa ha detto a Lionel Messi e perchè quel momento aveva per lui un significato cosi speciale.

Yamal: "L'ho ringraziato per tutto quello che ha dato al calcio"

Al termine della finale Mondiale, vinta dalla Spagna per 1-0 contro l'Argentina, Lamine Yamal si è avvicinato a Messi per abbracciarlo, dando vita ad un'immagine destinata a rimanere nella memoria di questo sport, considerando il legame particolare tra i due e ciò che porta sempre più a pensare di una vera e propria staffetta, tra chi ha fatto la storia del calcio con la maglia numero 10 del Barcellona e tra chi, sempre con quella maglia, ha tutto per proseguirla: "L'ho voluto ringraziare per tutto quello che ha dato al calcio", ha raccontato Yamal al The Guardian, precisando anche di non aver cercato alcun momento costruito dalle telecamere: "Non voglio mai fare cose che mi facciano sembrare bello per le foto, è stato un gesto che è partito da dentro", ha spiegato.
I riferimenti poi, tra chi è stato il passato e chi invece il presente del Barcellona, sono inevitabilmente alla fotografia diventata celebre negli ultimi anni: Messi, allora giovanissimo, ritratto mentre fa il bagno a Yamal quando il futuro talento blaugrana era ancora un neonato. Lo spagnolo, nell'intervista, ha spiegato che proprio per evitare paragoni prematuri, aveva chiesto al padre di non diffondere quella fotografia: "Volevo essere solo me stesso in quel momento, solo Lamine, non volevo essere Messi", ha spiegato, sottolineando la volontà di costruire una propria identità calcistica, lontano dalle ombre dell'argentino o dai paragoni.

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BERLINO, GERMANIA - 14 LUGLIO: il giocatore spagnolo Lamine Yamal in azione durante la partita finale di UEFA EURO 2024 tra Spagna e Inghilterra all'Olympiastadion il 14 luglio 2024 a Berlino, Germania. (Foto di Stu Forster/Getty Images)

Yamal, la finale e quella 'scintilla'

Nell'intervista, Yamal ha raccontare anche la sua lettura della finale del Mondiale. Dopo l'espulsione dell'argentino Enzo Fernandez, la Spagna si sarebbe sentita particolarmente sicura del successo e il talento 19enne ha poi descritto il proprio modo di affrontare gli avversari, paragonandoli a 'robot': "Il calcio è meccanizzato, ma ci sono giocatori come me, come Pedri e molti altri, che hanno quella scintilla speciale", ha dichiarato. Quella stessa 'scintilla' che è emersa anche nell'azione decisiva della finale, quando Yamal ha rallentato la giocata per attirare l'avversario, favorendo lo spazio per Pedro Porro e contribuendo alla costruzione dell'azione che ha portato al gol-vittoria di Ferran Torres: "Quando è entrata è stato spettacolare. È lì che ci siamo sentiti campioni", ha raccontato.

Il risultato è un'immagine dal forte valore simbolico: Messi, leggenda del Barcellona e del calcio argentino, abbracciato da chi, con la sua stessa maglia blaugrana, sta cominciando a scrivere le prime pagine indelebili del calcio mondiale, come Yamal.

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