Spagna, De la Fuente alla prese con la "dipendenza Yamal": il motivo
Ancora una volta Lamine Yamal si dimostra l'elemento principale per Luis De la Fuente. Ma ormai questa non è più una sorpresa. Dopo la doppietta contro la Croazia, l'attaccante del Barcellona si è ripetuto ieri sera contro la Repubblica Ceca realizzando la rete del vantaggio dopo solo 6'. Avere in campo un giocatore dalle così grandi qualità non può che fare bene al CT iberico ma che succede invece quando Yamal non gioca? Proprio questo è quello su cui De la Fuente dovrà lavorare. Ecco il motivo.
Spagna troppo dipendente da Yamal: la soluzione di De la Fuente
Luis de la Fuente da tempo ha ammesso di non gradire il nuovo calendario. Quattro partite concentrate in soli dieci giorni, gli sta fornendo argomenti per implementare una gestione del tempo di gioco insolita in Spagna. Il commissario campione del Mondo, che ha già perso quattro giocatori per infortunio, non deve pensare solo a vincere ogni partita. Deve anche gestire il carico di lavoro dei suoi giocatori, dosare attentamente i minuti di gioco e assicurarsi che la squadra arrivi all'ultima partita con le gambe e la mente al massimo della forma.
Senza Lamine, la Spagna ha rallentato. La squadra si è rilassata, ha perso parte della sua incisività offensiva e alla fine ha sofferto più del previsto. E questo ci porta a uno dei punti chiave di questa maratona di partite: la Spagna ha bisogno di Yamal, ma deve anche imparare a giocare senza di lui. C'è una certa "dipendenza da Lamine", anche se questo non significa che la nazionale spagnola manchi di risorse senza di lui. La partita di ieri ha dimostrato che la squadra cambia quando viene a mancare il suo principale elemento distintivo. Ed è proprio per questo che De la Fuente deve gestire con attenzione il suo minutaggio.
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