Atalanta, si presenta Giuntoli: "Sono molto onorato. Siamo una rosa forte e vogliamo tenere i nostri gioielli"
La Serie A sta iniziando a scaldare i motori. Alla fine del campionato scorso, i cambiamenti effettuati dalle squadre italiane sono stati parecchi. Innanzitutto c'è stato un grande giro di allenatori che ha portato a delle combinazioni particolari. Dall'approdo del portoghese Amorim al Milan, passando per il passaggio di Allegri al Napoli e finendo con il contestato arrivo di Gattuso alla Lazio, senza dimenticare Maurizio Sarri all'Atalanta. Proprio quest'ultimo è stato uno dei colpi più inaspettati considerando lo stile di gioco del tecnico toscano e la tradizione imposta da Gasperini a Bergamo. I Percassi avevano puntato su due allievi della scuola del Gasp (Juric e Palladino) durante la stagione passata, ma non è andata bene. Così, l'idea è stata quella di un taglio netto e così è arrivato Sarri con la sua difesa a 4 e il suo gioco posizionale. Insieme a lui, è giunto anche il dirigente Cristiano Giuntoli.
Le prime parole di Giuntoli alla Dea
Cristiano Giuntoli ha già lavorato insieme a Maurizio Sarri, ai tempi del Napoli (2015-2018). Il binomio tra i due potrebbe regalare ancora molte sorprese, poiché entrambi sono alla caccia di un riscatto dopo le brutte esperienze rispettivamente con Juventus e Lazio. Nella giornata di oggi è stato presentato ufficialmente il direttore sportivo assieme all'AD Luca Percassi. Giuntoli ha trattato molti temi nella sua prima conferenza stampa: "Sono molto onorato di poter lavorare qui. Ci tengo a ringraziare Luca e Antonio Percassi per la loro accoglienza straordinaria. All'Atalanta ci sono principi che mi piacciono come quello della sostenibilità e si respira un clima di emozione. Vogliamo puntare sulla costruzione di un'identità e perciò ho scelto un tecnico che ne ha una molto chiara. Maurizio fa giocare le sue squadre in una maniera molto riconoscibile e si è anche aggiornato negli ultimi tempi".
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