Barcellona, la UEFA fa mea culpa: "Il fallo di mano di Pubill era da rigore"
In generale come si dice "meglio tardi che mai". Penserebbero in questo momento i tifosi del Barcellona, anche se ormai non si può tornare indietro. Stiamo parlando della sfida di ritorno tra i blaugrana e l'Atletico Madrid valida per la qualificazione alla semifinale di Champions League dello scorso aprile. Quel fallo di mano di Pubill non fischiato dall'arbitro è tornato nuovamente a fare parlare di se nelle camere delle UEFA e dopo 5 mesi sembra che qualcuno abbia "aperto gli occhi".
Barcellona, il tocco di mano di Pubill: la UEFA chiarisce che il Barça aveva ragione
Una delle maggiori controversie arbitrali della scorsa stagione di Champions League è stata chiarita, seppur indirettamente. La UEFA ha ricordato agli arbitri, per il futuro e per evitare qualsiasi dubbio, che il tocco di mano del pallone all'interno della propria area di rigore da parte di un giocatore di movimento durante il gioco deve essere sanzionato con un calcio di rigore. Il quotidiano Esport3 ha riportato questa direttiva, ricordando l'accesa polemica scoppiata nella gara d'andata dei quarti di finale di Champions League tra Barcellona-Atletico Madrid, quando il difensore dei Colchoneros Marc Pubill fermò il pallone con la mano all'interno dell'area di rigore dopo che il portiere Juan Musso glielo aveva passato durante un calcio di punizione.
Il chiarimento della UEFA ha lo scopo di garantire che, qualora si verificasse un episodio analogo in futuro, la terna arbitrale assegnerà il rigore corrispondente. Il problema risiede nell'incoerenza riscontrata nell'applicazione delle regole in situazioni simili: mentre un rigore è stato assegnato nella partita Club Brugge-Aston Villa della stagione 2024-25, l'episodio è stato ignorato nella sfida Arsenal-Bayern Monaco nel 2024 così come, appunto, nella partita Barcellona-Atletico Madrid al Camp Nou. In parole semplici: il Barcellona aveva perfettamente ragione.
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