DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Berardi sul futuro: "Vorrei giocare la Champions da protagonista, non viverla da comprimario"
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Berardi sul futuro: "Vorrei giocare la Champions da protagonista, non viverla da comprimario"

Luigi Mereu
Le dichiarazioni di Domenico Berardi in un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello sport, in cui l'attaccante apre la porta a club che giocano la Champions.

Domenico Berardi, attaccante del Sassuolo, ha parlato in un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport dichiarandosi ancora pronto per giocare da protagonista in Champions League, aprendo la porta a vari club che potrebbero puntare su di lui nonostante i 32 anni di età. Nell'ultima stagione, guidato dal tecnico Fabio Grosso, ha collezionato 27 presenze segnando 8 gol e fornendo 4 assist ai compagni.

Già in passato fu vicino a giocare la Champions League, ma dopo essere stato acquistato dalla Juventus fu subito girato in prestito al Sassuolo, che successivamente lo acquistò a titolo definitivo riuscendo a raggiungere una storica qualificazione in Europa League nel 2016/17, in cui l'esterno italiano riuscì a segnare 5 gol in 4 presenze.

Le parole di Berardi a "La Gazzetta dello Sport"

In un'intervista a La Gazzetta dello Sport, Domenico Berardi ha aperto al suo addio al Sassuolo, fissando la Champions League come obiettivo per il futuro. Dopo aver superato un grave infortunio, il capitano neroverde ha dichiarato di voler disputare la massima competizione europea, ponendo però la condizione di essere protagonista in un nuovo progetto tecnico.

VERONA, ITALIA - 03 MARZO: Domenico Berardi dell'US Sassuolo infortunato durante la partita di Serie A TIM tra Hellas Verona FC e US Sassuolo allo Stadio Marcantonio Bentegodi il 03 marzo 2024 a Verona, Italia. (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images)

Inizia l'intervista dando un voto a se stesso e al Sassuolo per la stagione appena conclusa: "Stesso voto: 8 alla squadra e 8 a me. Avremmo potuto fare meglio nell’ultimo periodo, superando quota 50 punti e raggiungendo il decimo posto. Credo anche che sarebbe stato meritato. A me è dispiaciuto non essere andato in doppia cifra con i gol".

Continua poi parlando di cosa è cambiato dopo aver raggiunto i 30 anni: "Me lo godo di più. Sono più maturo e ho messo alle spalle i brutti pensieri. Dopo l’infortunio del 2024 ho vissuto momenti critici e la testa voleva smettere, ma il cuore e il corpo no. Per fortuna hanno vinto loro".

Ha poi aperto la porta a club che giocano la Champions League, annunciando però di volerla giocare da protagonista: "Le porte sono sempre aperte, nella vita niente è impossibile, quindi ascolterei. Però il concetto è sempre quello: io prenderei in considerazione l’idea di cambiare solo se pensassi di potermi divertire e di far parte di un progetto in cui non sarei considerato un passeggero. Vorrei giocare la Champions da protagonista, non viverla da comprimario".

Chiude l'intervista parlando di ciò che l'ha tenuto legato al Sassuolo per tutto questo tempo nonostante il suo talento, mostrato fin da giovane: "Con la forza dell’amore. Io amo giocare e amo il Sassuolo: ho dato tanto a questo club e viceversa. Quindi non si è mai posto il problema. Avevo detto che mi sarebbe piaciuto giocare la Champions e lo confermo. Ma per fare le cose bisogna essere in tre e, quando sembrava ci fosse la possibilità di cambiare, a essere d’accordo erano solo due componenti".