DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Bergamo, “Boycott Israel” sulla New Balance Arena: la protesta alla vigilia di Atalanta-Hapoel Tel Aviv

Bergamo, “Boycott Israel” sulla New Balance Arena: la protesta alla vigilia di Atalanta-Hapoel Tel Aviv

Luigi Mereu
L'Atalanta si prepara a sfidare l'Hapoel Tel Aviv: allo stadio appare una scritta contro Israele.

A poche ore dal debutto dell’Atalanta nella Conference League 2026-2027, la New Balance Arena di Bergamo è diventata teatro di una protesta legata al conflitto in Medio Oriente. Sulle pareti esterne dello stadio è infatti comparsa la scritta luminosa "Boycott Israel", proprio alla vigilia della partita tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv. L’iniziativa è stata organizzata dall’equipaggio di Terra di Bergamo della Global Sumud Flotilla, movimento che ha definito l’azione un giusta e speranzosa nei confronti di Gaza.

Atalanta-Hapoel Tel Aviv: il messaggio oltre la proiezione

La protesta non si è limitata alla proiezione della scritta sullo stadio, infatti la Global Sumud Flotilla ha chiesto all’UEFA di sospendere le squadre israeliane dalle competizioni sportive internazionali, oltre a sollecitare le istituzioni italiane a rivedere i rapporti con Israele e le aziende bergamasche a interrompere i propri rapporti commerciali con il Paese.

BERGAMO, ITALIA - 17 MAGGIO: I giocatori dell'Atalanta festeggiano la qualificazione in Conference League al termine della partita di Serie A tra Atalanta BC e Bologna FC 1909 al Gewiss Stadium il 17 maggio 2026 a Bergamo, Italia. (Foto di Giuseppe Cottini/Getty Images)
L’Atalanta affronterà infatti l’Hapoel Tel Aviv nell’andata dei playoff di Conference League giovedì 20 agosto alle 20:30. La sfida rappresenta il primo impegno ufficiale della stagione per la squadra di Maurizio Sarri e mette in palio l’accesso alla League Phase della competizione. Il ritorno è previsto il 27 agosto in campo neutro a Miskolc, in Ungheria.

Ecco le parole degli autori della scritta: "Si può assistere a una partita di calcio, non ad un genocidio. Il boicottaggio di Israele non è più un'opzione politica tra le altre: è una necessità umanitaria, un dovere morale verso il popolo palestinese, che sta pagando con la vita il silenzio e la complicità internazionale".

Di fronte alle proteste che hanno accompagnato l’arrivo dell’Hapoel Tel Aviv a Bergamo, l’Atalanta non ha assunto una posizione pubblica sulla questione. Nelle comunicazioni ufficiali del club dedicate alla sfida di Conference League, infatti, l’attenzione è rimasta concentrata esclusivamente sull’appuntamento sportivo e sul doppio confronto valido per i playoff della competizione.