DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Bologna, Palladino si presenta: "Sento di poter aprire un nuovo ciclo, tenuta fisica da migliorare"

Bologna, Palladino si presenta: "Sento di poter aprire un nuovo ciclo, tenuta fisica da migliorare"

Marco Esposito
La nuova rivoluzione del club felsineo, dopo lo stravolgimento della rosa, parte dal tecnico: fuori Tedesco, dentro Palladino

Sono bastate quattro giornate di campionato alla dirigenza del Bologna per prendere la decisione di sollevare dall'incarico di allenatore Domenico Tedesco. L'ex guida del Lipsia e della Nazionale belga non ha convinto fino in fondo, nonostante buone prestazioni offerte nelle prime tre uscite. Le modalità con cui è avvenuta la sconfitta al Maradona contro il Napoli però, hanno fatto traboccare un vaso già pieno fino all'orlo, arrivando alla spaccatura interna e alla decisione di affidare il nuovo progetto a Raffaele Palladino. Il tecnico che l'anno scorso ha traghettato l'Atalanta dopo il flop targato Juric, ha parlato in questi minuti in conferenza stampa dopo aver condotto i primi allenamenti a Casteldebole.

"Un progetto, non una panchina"

L'allenatore campano ha parlato in conferenza stampa dando il suo punto di vista sui primi due giorni in rossoblù: "La società e la dirigenza mi hanno presentato non una panchina, ma un progetto. Sono molto felice, ho avuto sensazioni bellissime in un ambiente positivo, in cui bisogna ritrovare l'entusiasmo che magari si è un po' perso. Sono molto determinato per intraprendere questo percorso assieme".

Sullo stile di gioco, invece, Palladino non ha dubbi: "L'obiettivo prioritario è la partita di sabato, il secondo è sfruttare la sosta, quasi un ritiro. Lì dovremo migliorare la condizione fisica, i ragazzi ne sono al corrente, e i carichi di lavoro saranno diversi. E' importante, per le mie caratteristiche, avere una ottima condizione. Vogliamo aggredire e pressare gli avversari in avanti, essendo sempre propositivi".

Caricamento correlate...

Spazio al campo, ricostruendo

Il cambio immediato in panchina ma a ridosso della maxi sosta lunga tre settimane, permetterà al nuovo tecnico di valutare attentamente tutti i giocatori, capendo quali si possano sposare con le sue caratteristiche. Parlando dei singoli, questo è il pensiero di Palladino su Ferguson, colonna del centrocampo felsineo e capitano in assenza di De Silvestri: "E' un giocatore universale, può giocare nella mediana a due ma anche sotto punta. E' un calciatore intelligente. Credo tanto in lui e credo in tutti i mediani che ho. Sono soddisfatto del reparto di centrocampo".

ROME, ITALY - MARCH 19: Lewis Ferguson del Bologna festeggia dopo la vittoria della squadra nel match di ritorno degli ottavi di finale di UEFA Europa League 2025/26 tra AS Roma e Bologna FC 1909 allo Stadio Olimpico il 19 marzo 2026 a Roma, Italia. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Da sempre, chi ricopre un ruolo fondamentale nello scacchiere di Palladino è il centravanti. Non è un caso che Moise Kean abbia toccato picchi mai raggiunti prima nella stagione alla Fiorentina. Lo stesso si auspica con la coppia Piccoli - Dovbyk: "Piccoli lo conosco bene, ho parlato molto con lui. Il rapporto umano è alla base di questo lavoro. Credo tanto sia in lui che in Dovbyk. Vogliamo metterli nelle condizioni migliori possibili".

Caricamento raccomandazioni...