DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Bonucci e la malattia del figlio Matteo: "Aveva una massa di 8 cm vicino al cervelletto"

Bonucci e la malattia del figlio Matteo: "Aveva una massa di 8 cm vicino al cervelletto"

Luigi Mereu
Le dichiarazione dell'ex difensore della Juventus

Leonardo Bonucci ha vissuto uno dei periodi più drammatici della sua vita nell'estate del 2016, quando al figlio Matteo, allora di appena due anni, fu diagnosticata una grave patologia che richiese un intervento chirurgico d'urgenza. L'ex difensore della Juventus e della Nazionale è tornato a raccontare quella vicenda nel podcast Il Fienile, ripercorrendo la paura, l'incertezza e le ore interminabili trascorse in attesa di notizie sulle condizioni del piccolo Matteo.

Una storia che, fortunatamente, ha avuto un lieto fine, ma che ha lasciato un segno profondo nella vita del calciatore e di sua moglie Martina Maccari. Oggi Matteo sta bene e può anche praticare sport, seppur con alcune precauzioni, mentre Bonucci ha scelto di condividere quei ricordi dimostrando la sua forza anche fuori dal rettangolo verde, raccontando per aiutare chi sta soffrendo.

Bonucci e la malattia del piccolo Matteo

Bonucci, reduce dagli Europei in Francia, dove aveva segnato il suo primo rigore in carriera nei quarti di finale contro la Germania, il difensore era al centro dell'attenzione internazionale, tanto da attirare l'interesse dei migliori club del mondo, tra cui il Manchester City di Pep Guardiola, ma la vita può cambiare da un momento all'altro e senza preavviso.

BORDEAUX, FRANCIA - 2 LUGLIO: Leonardo Bonucci dell'Italia trasforma il calcio di rigore e segna il primo gol della sua squadra durante la partita dei quarti di finale di UEFA EURO 2016 tra Germania e Italia allo Stade Matmut Atlantique il 2 luglio 2016 a Bordeaux, Francia. (Foto di Claudio Villa/Getty Images)

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L'ex difensore della Juventus e della Nazionale ha ripercorso quei momenti, raccontando come la preoccupazione per la salute del figlio Matteo abbia improvvisamente preso il posto delle soddisfazioni sportive: "Quella del 2016 fu un'estate particolare. Durante gli Europei avevo segnato il mio primo rigore in carriera nei quarti di finale contro la Germania, un episodio che mi aveva dato grande visibilità internazionale. Terminata la competizione, con il Manchester City interessato a me, partimmo per una vacanza a Formentera. Fu proprio lì che Matteo cominciò a stare poco bene, apparendo a tratti assente".

Bonucci ha raccontato il momento più drammatico della malattia del figlio Matteo, dalla corsa in ospedale alle interminabili ore dell'intervento: "Una mattina Matteo espulse del liquido biancastro. Dopo il secondo episodio chiamammo la guardia medica, che ipotizzò una meningite, anche se non aveva febbre. Lo portammo d'urgenza al pronto soccorso e, dopo gli esami, la professoressa ci comunicò che aveva una massa di otto centimetri vicino al cervelletto, grande quanto una tazza. Dalla disperazione tirai un pugno al muro. Doveva essere operato d'urgenza. L'intervento doveva inizialmente durare tre ore, ma ne durò più di sette. Furono ore di angoscia e assoluta incertezza".

Bonucci ha infine raccontato anche il lieto fine della vicenda, tra la forza del piccolo Matteo, il recupero e la solidarietà della famiglia: "Fortunatamente l'operazione andò bene, anche se ha dovuto subire altri due interventi per regolarizzare il flusso del liquido spinale. Oggi ha 12 anni e, pur con i suoi limiti riguardo agli sport di contatto, sta bene e gioca a tennis. Per ridare agli altri l'amore e le cure che ha ricevuto, mia moglie Martina ha percorso 575 km lungo il Po per una raccolta fondi destinata all'Ospedale Regina Margherita".

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