Cardinale scuote il calcio italiano: "Deve urgentemente cambiare"
Gerry Cardinale chiede un urgente cambio di marcia. Il proprietario rossonero, nel corso di una lunga intervista, ha espresso le sue sensazioni in merito alla direzione secondo cui starebbe andando il Milan e, soprattutto, il calcio italiano, sottolinenando la necessità di un importante cambiamento.
Cardinale sui diritti televisivi
Intervistato ai microfoni del noto quotidiano economico-politico Il Sole 24 ore, Gerry Cardinale ha inizialmente trattato diversi temi riguardi Red Bird. Su tutti, la creazione di Skydance-Paramount, il quale ha successivamente portato all'acquisizione di Warner Bros. Discovery attraverso l'investimento di 1.8 miliardi di dollari da parte proprio del fondo di Gerry Cardinale.A tal proposito, il numero uno di Red Bird ha risposto alla domanda secondo cui questa nuova operazione potesse aprire le porte all'acquisizione dei diritti televisivi della Serie A e la risposta di Cardinale è stata: "Vedremo. Non ne sono ancora sicuro. Credo che Dazn stia facendo un grande lavoro, però, tutto è possibile. In questo momento, abbiamo tante cose di cui occuparci e altre priorità su cui focalizzarci prima di valutare questa possibilità".
"Il calcio italiano deve urgentemente cambiare"
Cambiando argomento, Cardinale ha commentato il paragone tra la Serie A di un tempo e quella attuale dichiarando: "La Serie A era come la Premier League di oggi. Il Milan era in cima. Cosa è successo? In questi ambiti, se ti lasci trasportare dalla pigrizia e non ti reinventi, se ogni giorno non pensi urgentemente a innovare, vieni schiacciato dalla concorrenza. Hollywood si è adagiata. Credeva di avere un certo tipo di protezione ma successivamente è arrivato uno che vendeva DVD a chiedere di prendere i contenuti in licenza. Da lì, è nato Netflix, e Hollywood è stata schiacciata perché il settore tecnologico è cambiato".
AC Milan Ruben Amorim Press Conference
Infine, il proprietario del Milan ha concluso il suo intervento chiedendo un cambiamento urgente e paragonando l'attuale situazione del calcio italiano a Hollywood: "Ho sottolineato diverse volte che dobbiamo migliorare il nostro prodotto, cercare di renderlo più allettante e intrigante anche per i distributori e il pubblico estero. In Italia, le persone hanno un paura dell'innovazione e noto un po’ di resistenza ai cambiamenti. Il calcio italiano deve innovare. Deve urgentemente cambiare e io voglio essere uno dei fautori di questo processo di rinnovamento. Vedo diverse affinità fra il calcio italiano e Hollywood: ambedue hanno delle grandissime potenzialità e devono urgentemente innovare il proprio prodotto".
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