Caso Caprile, il Napoli rompe il silenzio: il comunicato ufficiale
Il Napoli rompe il silenzio. Dopo le perquisizioni effettuate dalla Guardia di Finanza nelle sedi del club azzurro, del Bari e della FilmAuro, è arrivata la presa di posizione ufficiale della società. Al centro dell'indagine c'è il trasferimento di Elia Caprile tra Bari e Napoli, oltre ai rilievi mossi dalla Procura sul bilancio del club pugliese. Attraverso un lungo comunicato, il Napoli ha respinto con decisione le contestazioni, ribadendo la correttezza del proprio operato e la piena fiducia nel lavoro della magistratura.
Napoli, la replica dopo le perquisizioni: "Siamo esterrefatti"
Il Napoli ha deciso di rispondere ufficialmente alle contestazioni emerse nelle ultime ore. Dopo le perquisizioni della Guardia di Finanza nelle sedi del club, del Bari e della FilmAuro, la società ha diffuso un comunicato nel quale prende posizione sull'indagine coordinata dalla Procura di Bari. Nel mirino degli inquirenti c'è il trasferimento di Elia Caprile tra Bari e Napoli. Il club azzurro ha spiegato che il valore del portiere era stato determinato, prima del perfezionamento dell'operazione, attraverso una perizia giurata redatta da un professionista indipendente, estraneo ai soggetti coinvolti e già consulente dell'Autorità giudiziaria.
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La società ha inoltre definito "basita" la richiesta di liquidazione giudiziale del Bari, sostenendo che il club abbia sempre rispettato i propri impegni economici e che le perdite di esercizio siano state regolarmente coperte dalla proprietà con risorse proprie. Nella parte finale della nota, Napoli, Bari, Aurelio De Laurentiis e il figlio Luigi hanno espresso la convinzione che la vicenda sarà chiarita in tempi rapidi davanti all'Autorità giudiziaria. Il club ha ribadito di aver sempre operato nel pieno rispetto della legge, dei principi contabili e delle norme federali, auspicando una rapida archiviazione del procedimento. La posizione della società è quindi netta: piena fiducia nella giustizia e nessun dubbio sulla correttezza delle operazioni contestate.
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