DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Catanzaro, l'addio struggente di Aquilani: "Siamo arrivati a un passo dal sogno, che sofferenza andare via"

Catanzaro, l'addio struggente di Aquilani: "Siamo arrivati a un passo dal sogno, che sofferenza andare via"

Pietro Rusconi
L'ex mister della primavera della Fiorentina ha lasciato la squadra calabrese: il suo addio sarà complicato da digerire per i supporter giallorossi

Albero Aquilani è pronto finalmente per cominciare la sua prima esperienza da allenatore in Serie A. Il contesto sarà perfetto per introdurlo nella massima divisione e permettergli di crescere e quindi anche di sbagliare. Il Sassuolo infatti, fin dalla sua prima presenza nel primo campionato italiano, ha fatto debuttare tecnici giovani, per poi vederli salutare verso lidi più importanti. Eusebio Di Francesco è stato il primo e infatti poi ha raggiunto la Roma. In seguito, si sono succeduti Bucchi (esonerato presto ma comunque artefice della promozione dell'Arezzo quest'anno), Roberto De Zerbi (ora al Tottenham e uno dei migliori tecnici in Europa), Alessio Dionisi (reso meno di quanto aspettato) ed infine Fabio Grosso, nuovo allenatore della Fiorentina. Adesso, su quella panchina siederà Alberto Aquilani, che nella scorsa stagione ha sfiorato il miracolo con il Catanzaro. Scopri come vedere gli eventi sportivi gratuitamente in live streaming su Bet365

Il Catanzaro si separa da Aquilani

PARMA, ITALIA - 28 APRILE: Giuseppe Commisso, Alberto Aquilani e Rocco Commisso posano con il trofeo durante la partita finale della Primavera TIM Cup tra ACF Fiorentina e SS Lazio allo stadio Ennio Tardini il 28 aprile 2021 a Parma, Italia. (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images)

La stagione dei calabresi è stata un autentico successo, nonostante la beffa finale. L'esuberanza del giovane tecnico, unita ad un gioco raffinato e moderno, ha condotto i giallorossi sino al quinto posto durante la stagione regolare. Ai playoff la banda di Aquilani (già vincitore di 3 Coppa Italia con la primavera della Viola) ha battuto l'Avellino e il più attrezzato e quotato Palermo. In finale, nonostante il 2-2 finale, ad essere promosso è stato il Monza. Tra le lacrime, è finita l'esperienza di Aquilani con i calabresi.

In giornata è arrivata anche l'ufficialità della separazione fra il mister e la squadra: "US Catanzaro 1929 comunica di aver definito la risoluzione consensuale dei rapporti contrattuali con il tecnico Alberto Aquilani e con i componenti del suo staff: Cristian Agnelli, Fabrizio Tafani, Luigi Falcone e Alessandro Rubichini. La società desidera esprimere il più sincero ringraziamento al mister e ai suoi collaboratori per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrati nel corso della loro esperienza in giallorosso e rivolge a tutti i migliori auguri per il prosieguo della loro carriera".

Aquilani saluta il vecchio club

A rendere l'addio più complicato emozionalmente, ci ha pensato lo stesso mister in una lettera lasciata ai social:

"Non credo esistano le parole giuste per salutarvi, perché non credo si possa davvero spiegare quello che abbiamo vissuto in questa stagione. Un viaggio così intenso, spericolato, pieno di emozioni che ancora mi scuotono. Siamo arrivati a un passo dal sogno, spinti dalla passione di un popolo magnifico con cui siamo diventati un corpo unico. Un legame autentico che ci ha dato speranza fino all’ultimo secondo.

E nel dolore di esserci fermati a un centimetro dal traguardo, resta l’orgoglio per quello che abbiamo costruito insieme: una splendida avventura umana, oltre che sportiva. Tutto si è incastrato alla perfezione: una squadra fantastica, che ha abbracciato un’idea e l’ha coltivata con fiducia ed entusiasmo, sempre, anche nei momenti difficili, anche con avversari sulla carta più forti. Che ha saputo trovare e poi mantenere il difficile equilibrio tra umiltà e ambizione. Capace di sognare tenendo sempre i piedi per terra. Ragazzi e giocatori seri e con un cuore enorme, a cui devo tantissimo.

Una società competente, appassionata e sempre presente. Guidata dal romanticismo del presidente Noto e sostenuta dalla visione di Ciro Polito, un direttore di immenso talento ma anche una persona speciale che sa prendersi cura degli altri e creare un ambiente di grandi valori. Una tifoseria che ha trasformato ogni partita in una comunione sentimentale tra squadra e territorio, che ci ha accompagnato e sostenuto ovunque facendoci sentire il peso e il privilegio di rappresentare questi colori.

Tutte le persone che hanno contribuito con il loro lavoro a creare quest’alchimia unica. Lasciare tutto questo è doloroso: una delle decisioni più sofferte che abbia mai preso. E se alcuni di voi saranno delusi, lo capisco. Il calcio è un percorso fatto di bivi e di scelte, e quella che ho davanti è una sfida che sento di dover affrontare. Porterò con me ogni istante di questo cammino, l’affetto ricevuto e la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza umana e professionale unica. Grazie a ogni singola persona con cui ho condiviso quest’anno indimenticabile. Non so se questo sia davvero un saluto, perché una parte di me resterà sempre a Catanzaro".