Diouf si racconta: "Chivu è l'allenatore più importante della mia carriera"
Dalle strade di Nanterre a San Siro, passando per il Rennes e le emozioni della Champions League. Andy Diouf si racconta attraverso i canali ufficiali dell’Inter, ripercorrendo le tappe più significative della sua crescita calcistica e soffermandosi sulle persone che hanno lasciato il segno nella sua carriera. Il centrocampista nerazzurro ha parlato dei suoi inizi, dei campioni che ha ammirato e dell’importanza di essere arrivato in un club ricco di storia come quello milanese.
Le parole di Diouf
Il suo rapporto con il pallone è nato lontano dagli stadi e dai campi professionistici. "Il primo luogo dove ho iniziato a giocare a calcio nella mia vita non era un campo vero e proprio: ho cominciato a giocare in strada a Nanterre, sotto casa con i miei amici", ha raccontato Diouf. Una passione cresciuta fin da bambino, anche grazie all’esempio dei fratelli maggiori: "Il calcio è il mio sogno fin da quando sono molto piccolo: i miei fratelli più grandi giocavano già, per me è stato facile".Juventus v FC Internazionale - Pre-Season Friendly
Il suo idolo da piccolo era Lionel Messi, ma nel corso degli anni ha avuto anche l’opportunità di confrontarsi con fuoriclasse del calibro di Neymar e Kylian Mbappé. Tra i ricordi personali, però, c’è una maglia scambiata a cui tiene particolarmente: quella di Matthis Abline, oggi al Monaco. "È un amico, siamo cresciuti insieme al Rennes", ha spiegato il centrocampista, sottolineando il valore dei legami costruiti durante il percorso calcistico.
Gli esordi col Rennes e il legame con i nerazzurri
Proprio con il Rennes è arrivato il suo esordio da professionista, in una partita dal significato speciale contro il Paris Saint-Germain, la squadra della sua città, nella quale aveva anche giocato. "È stata un’emozione incredibile", ha ricordato. Esperienze diverse che gli hanno permesso di crescere, fino all’approdo all’Inter, dove individua in Cristian Chivu un riferimento fondamentale: "Ho imparato tanto ovunque sia stato, ma l’allenatore più importante per me finora è stato Chivu qui all’Inter".
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